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27. 05. 2022 05:59

Pangea Onlus: le attiviste dell’associazione milanese picchiate dai talebani in Afghanistan

Ben 240 persone che hanno lavorato nel paese asiatico rischiando la vita, ora stanno tornando in Italia

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Sono state picchiate dai talebani le attiviste dall’associazione milanese Pangea Onlus, che sono riuscite ad imbarcarsi da Kabul per l’Italia. «Sono stati giorni difficili, le donne dello staff di Pangea e le loro famiglie sono rimaste intrappolate nella folla per ore, senza acqua, anche con bambini piccolissimi tra le braccia – aveva scritto su Instagram la onlus, che si occupa di microcredito e diritti umani -. Alcune donne di Pangea sono state picchiate dai talebani. Vedere le foto con i loro lividi è stato straziante. I bambini hanno assistito a scene di violenza inaudita e sono molto spaventati». 

Pangea Onlus, lo sfogo sui social 

Lo sfogo sui social prosegue: «Da venerdì Pangea lavora senza sosta per aiutare le colleghe di Kabul e le loro famiglie a raggiungere l’aeroporto. Le attiviste di Pangea sono state forti e hanno resistito. Hanno combattuto come leonesse per entrare in quell’aeroporto.  Da questa mattina (…) sono tutte all’interno (…). Alcune sono già state imbarcate! Le abbiamo salvate insieme!».

Ben 240 persone che hanno lavorato in Afghanistan 

Tra attiviste che hanno lavorato con Pangea a favore dei diritti delle donne e delle bambine, e relativi familiari, ci sono in totale 240 persone che stanno fuggendo dal regime con un volo diretto in Italia.

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