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17. 05. 2022 02:20

È tempo di derby di Coppa Italia: il Diavolo prova un altro sgambetto. Virdis: «Occhio a Rebic»

Stasera l'andata delle semifinali, il Milan tenta di risalire la china nel derby di Coppa Italia dopo gli ultimi risultati sfavorevoli in campionato

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Smaltire la rabbia, focalizzare tutte le energie sui 13 impegni rimanenti (o 14, chissà) da qui alla fine della stagione: questo è stato l’imperativo in casa Milan in questi 3 giorni di lavoro a Milanello dopo la sfida contro l’Udinese. Digerire un altro episodio a sfavore come quello del gol di Udogie è molto complicato, probabilmente lo è di più mandare giù il doppio pareggio consecutivo contro Salernitana e Udinese, in virtù anche dei risultati dell’Inter. Il derby di Coppa Italia, valido per l’andata delle semifinali, è un’occasione d’oro da non sprecare: spedire i cugini nerazzurri nuovamente all’inferno potrebbe metterli in una situazione mentalmente ostica da gestire.

Derby di Coppa Italia, le ultime da casa Milan

Dal Centro Sportivo di Carnago arrivano buone notizie in merito alle condizioni di Zlatan Ibrahimovic: lo svedese corre verso il rientro e potrebbe essere a disposizione di Pioli per la trasferta di Napoli. «Non mollo finché non vinco con questa squadra», queste le sue parole alla presentazione della prima collezione di NFT tratta dal suo libro Adrenalina.

Per alzare il trofeo della Coppa Italia ci vogliono tre partite: che sia questa la vittoria che sta aspettando? Probabilmente l’ambizione lo porta a pensare soprattutto allo scudetto, ma come Maldini ha ribadito venerdì: «La partita contro l’Inter in Coppa Italia è fondamentale, la giocheremo per avvicinarci a vincere finalmente un titolo». Tradotto: l’obiettivo è aggiungere un trofeo in bacheca a fine stagione, qualunque esso sia.

Si farà sentire e non poco l’assenza di Sandro Tonali: il centrocampista rossonero salterà la gara per squalifica dopo il giallo rimediato contro la Lazio ai quarti. Al suo posto ci sarà Kessié che affiancherà Bennacer in mediana. Pioli vuole ritrovare l’ivoriano trascinatore della scorsa stagione: utopia o realtà?

Derby di Coppa Italia, la chiave rossonera: perché Giroud può dare un’altra spallata ai cugini

Non può che essere Olivier Giroud l’uomo al centro dei riflettori del derby di Coppa Italia dopo l’ultima prestazione in questa partita: la doppietta lampo e la linguaccia sotto la Curva Sud è un ricordo vivido nei cuori dei tifosi. Non è stato brillantissimo nelle ultime due uscite, travolto dall’andazzo di tutto la squadra. Il gol gli manca dalla doppia marcatura di Coppa contro la Lazio, immediatamente successiva a quella contro l’Inter. Sarà il suo 74° derby in carriera e il bilancio è più che positivo: 39 vittorie, 13 pareggi e 21 sconfitte, con 23 gol realizzati. Pioli lo chiama agli straordinari vista l’assenza di Ibrahimovic: sarà la sesta gara consecutiva da titolare nel giro di 24 giorni.

Possibile quindi che la brillantezza si stia perdendo per questo motivo, ma occhio a non dare mai per morto il numero 9: gli bastano 5 minuti per cambiare le sorti di un match e forse di una stagione. Può aver stravolto quella del suo Milan, ma anche quella dell’Inter che dopo il 5 febbraio ha iniziato a zoppicare, vincendo solo il quarto di finale di Coppa Italia contro la Roma.

Il duello con De Vrij sarà avvincente, anche perché l’olandese vorrà prendersi una rivincita con il francese: saranno ammesse sportellate, come quella su Sanchez sul recupero palla per il gol del momentaneo 1-1. L’amore con San Siro potrà fare ancora la differenza? Fino a questo momento tutti i 10 gol realizzati dall’ex Chelsea sono arrivati al Meazza: è ora di aggiornare le statistiche.

derby di coppa italiaDerby di Milano, intervista a Pietro Paolo Virdis: «Occhio anche a Rebic»

Pietro Paolo Virdis ha vissuto da protagonista una delle ere più brillanti della storia del Milan, quella dei “tre olandesi” nella seconda metà degli anni ’80. Ha giocato e vinto la stracittadina, avvertito il calore della grande sfida.

Che ricordi ha delle sue stracittadine?
«Buoni. Salvo qualcuno sono stati sempre abbastanza positivi. Ne ricordo solo uno particolarmente negativo, quello del 1986 risolto nel finale da un gol di Minaudo, che quel giorno esordiva tra i professionisti proprio nel derby».

Cosa rende così speciale il derby di Milano?
«Stiamo parlando di una partita molto attraente, piena di interesse. Tutta la città è coinvolta, arrivano tifosi diretti da tutta Italia».

Nonostante le difficoltà più recenti le milanesi sono tornate all’alta classifica. Vede analogie col periodo in cui giocava?
«Intanto dico finalmente. Stanno consolidando una crescita costante. L’Inter ha vinto l’ultimo scudetto e il Milan è stato avanti per metà di quel campionato. Ora sono lì che se lo contendono».

Potremo vederle come protagoniste anche in Europa?
«Me lo auguro, ma ci vuole del tempo. Il Milan, lentamente e senza possibilità esagerate, grazie soprattutto alla bravura dei dirigenti, ha creato una squadra competitiva. Lo ha fatto senza nemmeno spendere cifre esagerate. Dall’altro lato l’Inter ha decisamente un potenziale notevole, magari ha fatto un po’ meno attenzione ai conti».

Saranno le milanesi a contendersi lo scudetto?
«Diciamo che la Juventus è in risalita ma è ancora abbastanza lontana, il Napoli invece è più vicino in classifica. Ha dimostrato di avere grandi potenzialità».

Chi può risolvere questo derby di Coppa Italia?
«A me piace molto Rebic, magari non è così continuo ma quando entra in gara sa essere decisivo. Penso possa dire la sua in questa partita».

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