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28. 09. 2021 08:34

Francesca Cortelazzo e The Healthy Spot: «Il mio salto per le donne»

La pluricampionessa Francesca Cortelazzo ha ideato The Healthy Spot: «Un aiuto concreto per chi ha perso il lavoro in pandemia, ma non solo»

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«Sono le donne ad aver pagato il tributo più pesante della pandemia. Spero con il mio progetto di riuscire a smuovere le acque». Francesca Cortelazzo, pluricampionessa italiana di salto triplo e una laurea di economia in tasca, è abituata da sempre a superare gli ostacoli. Per questo motivo ha ideato la startup The Healthy Spot.

Cortelazzo, di che cosa si tratta?
«Molte donne, soprattutto le madri e tante single, si sono ritrovate senza lavoro dall’avvento del Covid. The Healthy Spot è un programma che crea percorsi integrativi per obiettivi, grazie alla collaborazione tra diverse professioniste, per fornire alle donne strumenti e metodi per arrivare ad un cambiamento».

In che modo sostiene le donne?
«Partiamo dal percorso Life Changer, nove ore di corso online con il sostegno di un team di professioniste: ne abbiamo scelte sette, ognuna è un’eccellenza nel suo campo. Ci sono un’actor coach, un’insegnante di yoga e meditazione, una escape coach, una psicoterapeuta, una personal trainer, una career e una life coach. Il corso parte il 27 maggio, così che queste donne possano avere in mano già da settembre tutti gli strumenti per realizzarsi».

Queste tipologie di corsi non si trovano già sul mercato?
«È vero, ma innanzitutto i corsi saranno live e non già registrati. Le professioniste saranno collegate con le partecipanti ed interagiranno anche tra loro, per capire quale possa essere la scelta migliore per ogni partecipante. I gruppi saranno al massimo di sei persone, il prezzo è competitivo (380 euro, ndr)».

In che cosa consistono i restanti tre percorsi?
«Restart From You agisce sul recupero delle priorità, Emotional Training sulla gestione delle emozioni e Mom’s Bootcamp è dedicato alle neo mamme».

Cosa credi stia facendo il nostro Paese per colmare il gender gap?
«Purtroppo siamo ancora indietro: qui non esiste ancora la gender equality, basta vedere gli stipendi per una stessa posizione lavorativa. Per non parlare di certe posizioni dirigenziali, a noi ancora precluse. C’è da lavorare, tanto».

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