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05. 08. 2021 09:06

Fondo alle speranze: l’Inter diviso tra la vetta del campionato e i nuovi acquirenti

Trattative aperte tra Suning e le realtà interessate ad acquistare l'Inter, da Bc Partners agli arabi di Pif: marzo cruciale. E lunedì c’è l’Atalanta

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Il fronte è doppio, società e campo. Prima in classifica, l’Inter guarda dall’alto in basso chi insegue in A, ma non può sentirsi sicura. Ha tredici gare in cui deve confermare il primato e, nel pieno rispetto del suo essere una creatura complessa, fa parlare di sé più per discorsi avulsi dal contesto tecnico.

La proprietà è immersa nei calcoli. Piovono segni meno, anche se qualcuno è stato cancellato dall’innesto di liquidità conseguente alla cessione del 23% di Suning.com a due realtà statali in Cina. Ci sono però obbligazioni in scadenza, il governo di Pechino a cui del calcio interessa ben poco (vedi il recente fallimento del Jiangsu, di cui è proprietaria proprio la famiglia Zhang) e nello specifico caso dei nerazzurri una data segnata in rosso: 31 marzo.

È il giorno entro cui va sistemata la questione stipendi e arretrati vari relativi all’anno 2020, con un disavanzo non superiore al 15% del totale, giusto perché la pandemia ha reso più buoni gli ispettori Uefa. Si rischia l’esclusione dalle coppe europee. Quanto successo al Milan la scorsa stagione insegna che se c’è da usare la mannaia ai vertici continentali non si tirano indietro (salvo interventi del Tas alla stregua del salva-Manchester City).

Piovono segni meno. Suning si sta prendendo tutto il tempo necessario per capire come agire. Da dicembre ha dato mandato a Goldman Sachs di trovare possibili investitori, per una quota di minoranza o di maggioranza. C’è chi vorrebbe comprare l’intero club come Bc Partners, la cui offerta da 750 milioni di euro debiti inclusi per l’intera torta non ha però scaldato i cuori del freddo Zhang Jindong (chiesto un miliardo).

Da qualche giorno è emerso l’interesse del Public Investment Fund in Arabia Saudita, che ha un’idea diversa: entrare con una quota attorno al 30% per una cifra vicina ai 300 milioni di euro, lasciando così che Nanchino si possa godere un eventuale trionfo di fine stagione con il timone ben saldo nelle mani. In pratica subentrerebbero a LionRock, la cui fetta dell’Inter è pari al 31,05%.

Molto difficile la strada di un rifinanziamento, aggiungerebbe debito a debito, sempre che Suning riesca a trovare un prestito per una realtà che ha appena avuto danni d’immagine enormi tra la già citata caduta del Jiangsu Fc e la perdita dei diritti tv della Premier League e della Serie A in Cina per non aver corrisposto diverse rate dei pagamenti pattuiti. Lunedì alle 20.45 a San Siro, intanto, c’è l’Atalanta: un match da non fallire.

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