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24. 06. 2024 22:19

Stasera Manchester City-Inter, Cauet in esclusiva: «Tutti possono segnare»

Con l’Inter, il centrocampista francese ha vinto la Coppa Uefa più iconica: quella di Ronaldo. E a Mi-Tomorrow racconta: «Avevamo il migliore di tutti, ma Inzaghi ha un grande collettivo»

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Giocatore di sacrificio in una squadra di campioni. Corsa e tanta legna in mezzo al campo. Una volta interista, per sempre nerazzurro. Benoit Cauet con la società di viale della Liberazione ha conquistato la Coppa Uefa del 1997-98. Con lui militavano campioni come Bergomi, Simeone e il Fenomeno Ronaldo, ma la squadra di Gigi Simoni non partì col pronostico a favore prima del 3-0 rifilato alla Lazio al Parco dei Principi di Parigi.

Manchester City-Inter, parla Benoit Cauet

L’ex centrocampista, oggi allenatore, si augura che anche a Istanbul i meneghini possano avere la meglio sui rivali «Non si possono fare grandi paragoni perché noi potevamo contare sul migliore calciatore del mondo – specifica Cauet in esclusiva a Mi-Tomorrow –. E avevamo tantissima esperienza. Noi ci basavamo di più sulle individualità, i ragazzi di Inzaghi più sul collettivo. Quello che però mi sembra accomunarci è lo stesso spirito. Anche noi superammo in quella annata tante difficoltà, un po’ come l’Inter in questa stagione».

Con i nerazzurri sconfitti dodici volte in campionato, ma in finale di Champions.
«La squadra di Inzaghi possiede una mentalità europea. Il cammino di quest’anno è incredibile, dal Barcellona al Bayern nei gironi, fin da subito non è stato semplice per l’Inter andare avanti. Onana ha mantenuto la porta inviolata in otto occasioni. Segnare ai nerazzurri non è per nulla semplice. In più davvero tanti calciatori interisti possono marcare la differenza in ogni istante. Per me è il momento perfetto per arrivare a un successo importante».

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Ma il City resta favorito.
«Certo, per tutto quello che la squadra di Guardiola ha conquistato negli anni. Ma pure perché anche quando non hanno vinto, sono arrivati sino in fondo, o vicinissimi al trionfo finale. Haaland per me è il miglior giocatore europeo degli ultimi anni. I campioni d’Inghilterra sono un team fortissimo».

Nell’Inter chi può essere decisivo?
«Più di uno: Barella, Lukaku, Dzeko, Lautaro. In realtà la forza dei nerazzurri è che tutti possono segnare. E questa è una caratteristica che potrebbe risultare determinante».

Così come caratteristica di Inzaghi è essere è il re di coppe.
«Nonostante sia stato criticato e bersagliato per le sconfitte subite in campionato, cosa vuoi dirgli nelle Coppe? È un fuoriclasse in queste competizioni. Non è un caso che le sue squadre abbiano sempre risposto “presente” nelle finali».

Per il City la vittoria della Champions è un’ossessione, per l’Inter sarebbe un sogno. È d’accordo?
«Non so se per i Citizens sia un’ossessione. Certamente però sono anni che hanno come obiettivo quello di alzare quel trofeo che non hanno mai vinto. Quindi sì, la pressione sarà molto più dalla loro parte».

Come finisce secondo lei a Istanbul?
«Preferisco tenere per me il pronostico (ride, ndr). Ma forza Inter!».

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