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08. 12. 2022 23:58

Dai tornei estivi alla promozione in C Gold: «Mi Games: una favola»

La visione di Ardizzone, presidente-giocatore: «Gioca chi ha passione e crede in noi»

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Nata dall’idea di convertire in una squadra di basket quanto messo in moto negli anni precedenti con i tornei estivi che portano lo stesso nome, Mi Games è stata promossa dalla C Silver alla C Gold al suo primo anno di vita. Un’avventura iniziata la scorsa estate e culminata nella vittoria in gara 2 (2-0 la serie) a Olginate lo scorso 29 giugno, che ha sancito la promozione.

Davide Ardizzone, presidente e giocatore, è soprattutto ideatore del tour Mi Games che ogni estate movimenta le piazze italiane (ad oggi Parma e Santa Margherita Ligure) con tornei di calcio a 5, basket 3×3 e beach volley.

Davide Ardizzone racconta l’ascesa di Mi Games

Come nasce l’idea della squadra di basket?

«Parte da luglio 2020 quando io, Piovani e Martini, compagni di squadra a Ebro, volevamo creare qualcosa di nostro, una squadra di club a nome Mi Games. Sapendo che la Posal avrebbe venduto i diritti di C Silver, li abbiamo comprati. Abbiamo messo insieme una squadra con ragazzi del campetto come Usardi e Vecchiato, conosciuto proprio a Mi Games ai tornei estivi. Quindi siamo partiti».

La struttura della società?

«Poche persone che fanno tutto: io sono presidente-giocatore, Matteo Piovani è team manager-giocatore, poi ci sono l’allenatore Stefano De Rivo, il dirigente Andrea Salis e Martina Reali che è la nostra responsabile marketing. Con la mia agenzia AD4 gestiamo la comunicazione».

Una vera e proprio avventura.

«Dopo il Covid, abbiamo ricominciato senza palestre, allenandoci tra Siziano e Milano, puntando tanto sulla comunicazione che a questo livello nessuno fa in modo continuativo, raccontando l’anno attraverso i nostri canali. Adidas, legata da sempre al tour Mi Games, ci ha dato una mano. E con loro altri brand che tengo a ringraziare: Sofar, Rota Assicurazioni 251, PharmaTrade e Bagni Sirena».

mi games

Avete chiuso la regular season al 7° posto del girone, poi la promozione…

«Tutto è andato in crescendo: nel primo girone, dopo 10 vittorie e 4 sconfitte, si è creato l’amalgama che ha fatto la differenza, con 10 giocatori quasi intercambiabili. Vedendo quanto hanno speso le altre squadre, non era preventivabile la promozione».

Per questo è proprio un sogno.

«Diciamo che si è creato un bell’ambiente, tanto da portare un centinaio di persone fino a Lecco a vederci nell’ultima partita».

In C Gold quale sarà l’obiettivo?

«Intanto farla, poi salvarci. In molti vorrebbero comprare il nostro diritto, ma ci vogliamo provare mantenendo la nostra visione: giocare per il piacere di farlo. Chiaro che dovremo trovare un po’ di soldi per sostenere i costi dei parametri dei giocatori, ma vorrei confermare tutta la squadra contando su ragazzi che hanno fame di giocare, offrendo loro l’opportunità di disputare una categoria per molti nuova, gratificandoli in questo progetto dove nessuno ha preso un euro di rimborso».

Un progetto destinato ancora a crescere?

«Sarà importante cercare di stabilizzarci in categoria, per capire se ambire a qualcosa di più. Ad oggi niente proclami. Intanto abbiamo messo Mi Games sulle cartine del basket lombardo. È come il tour: partito da Milano, è arrivato ad avere 8 tappe in giro per l’Italia. Questa la mentalità con cui andiamo avanti, senza fare passi troppo lunghi».

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