Milano ritrova il grande hockey: una nuova era con l’ingresso nella ICE Hockey League

Dalla gloriosa tradizione dei Devils alla nuova arena di Fiera Milano: presentata la nuova scuola

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Per molti appassionati è una notizia attesa da anni. Per altri rappresenta l’inizio di una nuova avventura sportiva. L’ammissione del Milano Hockey Club alla ICE Hockey League segna infatti il ritorno della città nel grande hockey europeo e apre una pagina completamente nuova per uno sport che nel capoluogo lombardo vanta radici profonde.

L’ufficialità è arrivata dopo mesi di lavoro e dopo il via libera definitivo della lega internazionale. Un passaggio indispensabile che ha consentito al progetto di uscire allo scoperto e presentarsi ufficialmente alla città. L’obiettivo è ambizioso: costruire una società stabile, competitiva e sostenibile che possa diventare un punto di riferimento per l’hockey italiano e internazionale.

Una tradizione che attraversa oltre un secolo

Milano non parte da zero. Anzi. La città può vantare oltre 102 anni di storia hockeistica e un palmarès che comprende ben 32 titoli italiani conquistati da diverse società che hanno contribuito a scrivere pagine importanti dello sport nazionale.

Dalle prime squadre che animavano la vecchia pista di via Pieranesi negli anni Cinquanta, fino ai fasti della Saima Milano e dei Devils negli anni Novanta, il legame tra Milano e l’hockey è sempre stato forte.

Indimenticabile resta il titolo conquistato nel 1991 contro Bolzano, così come i derby disputati al Forum di Assago davanti a migliaia di tifosi. Negli anni successivi arrivarono anche i successi della gestione guidata da Alvise Canossa, capace di riportare cinque scudetti sotto la Madonnina. Eppure, nonostante la passione e i risultati, qualcosa è sempre mancato.

Il nodo storico del ghiaccio

Se c’è un problema che per decenni ha limitato lo sviluppo dell’hockey milanese è stato quello degli impianti.

La mancanza di una struttura dedicata, la scarsità di spazi disponibili e gli elevati costi di gestione del ghiaccio hanno spesso frenato la crescita delle società cittadine. Proprio per questo la realizzazione della nuova arena nell’area di Fiera Milano viene considerata un passaggio decisivo.

L’impianto ospiterà le partite del Milano Hockey Club ma sarà anche la casa del settore giovanile e delle attività di sviluppo federale. Una struttura pensata per garantire continuità a tutto il movimento e non soltanto alla prima squadra.

La nuova arena pronta per l’autunno

Il cronoprogramma illustrato durante la conferenza stampa prevede la consegna dell’impianto entro ottobre.

Secondo quanto spiegato dal presidente Christof Leitner, i lavori stanno procedendo rapidamente e la prima partita casalinga potrebbe disputarsi già nella prima settimana della nuova stagione. La struttura potrà accogliere 3.998 spettatori e nasce con una filosofia ben precisa: creare un ambiente moderno, coinvolgente e capace di attrarre nuovo pubblico. «L’hockey è uno sport spettacolare, veloce e coinvolgente. Vogliamo che sempre più persone possano scoprirlo», ha spiegato Leitner.

Un progetto che guarda lontano

Dietro l’iniziativa c’è una visione imprenditoriale chiara. Marco Margiotta, CEO di House of Doge e principale sostenitore del progetto, non ha nascosto l’emozione per il traguardo raggiunto.

Cresciuto in Canada seguendo uno degli sport più popolari del Nord America, Margiotta ha raccontato come l’idea di riportare Milano nell’élite dell’hockey rappresenti la realizzazione di un sogno personale. Ma accanto alla componente emotiva c’è una strategia precisa.

La sostenibilità economica è infatti uno degli elementi centrali del piano di sviluppo. Il business plan prevede una programmazione pluriennale e una crescita graduale, supportata da partner e sponsor che condividono la stessa visione. Per la partenza è già stato definito un pacchetto di sponsorizzazioni da 600 mila euro distribuiti su tre stagioni.

La sfida della ICE Hockey League

Entrare nella ICE Hockey League significa confrontarsi con alcune delle realtà più consolidate dell’hockey continentale.

La competizione coinvolge club provenienti da Austria, Slovenia, Ungheria e Italia e viene considerata una delle leghe più competitive del panorama europeo. Milano ritroverà avversari storici come Bolzano e Val Pusteria, inserendosi in un contesto caratterizzato da grande tradizione e alto livello tecnico.

Per la città si tratta di un’opportunità unica per tornare sotto i riflettori internazionali e rilanciare l’intero movimento nazionale.

Giovani al centro del progetto

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la costruzione della filiera sportiva. Il direttore sportivo ad interim Chris McSorley ha sottolineato come il successo di una società non possa basarsi esclusivamente sulla prima squadra.

Per questo motivo il club ha già avviato un percorso dedicato allo sviluppo dei giovani talenti, con un roster composto da 45 giocatori e una struttura organizzativa già operativa. Anche il progetto Milano HC Prospects, erede dell’esperienza dei Milano Devils, avrà un ruolo fondamentale.

Le squadre giovanili diventeranno infatti parte integrante del nuovo percorso, offrendo ai ragazzi un’opportunità concreta di crescita tecnica e sportiva.

Dalle Olimpiadi a una legacy concreta

Uno dei temi emersi durante la presentazione riguarda l’eredità che le Olimpiadi invernali possono lasciare alla città.

Troppo spesso i grandi eventi producono entusiasmo temporaneo senza generare effetti duraturi sul territorio. Il Milano Hockey Club vuole invece dimostrare che una legacy sportiva è possibile. Anche per questo motivo il progetto è stato accolto con favore dalle istituzioni locali e regionali, che hanno sostenuto la nascita della nuova arena e lo sviluppo dell’attività.

La scelta di assegnare a Milano i Mondiali femminili di hockey del 2027 conferma inoltre il crescente peso della città all’interno del movimento internazionale. L’ingresso nella ICE Hockey League rappresenta dunque molto più di una semplice partecipazione a un campionato. È il primo passo di un percorso che punta a riportare Milano tra le grandi capitali europee dell’hockey su ghiaccio.

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