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23. 04. 2024 03:47

Nuovo stadio del Milan a San Donato Milanese: il club ha ufficialmente comprato l’area

Nel frattempo il comitato No Stadio si muove contro il progetto del Milan di realizzare uno stadio a San Donato, annunciando che promuoveranno un referendum

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Il Milan continua a portare avanti il proprio progetto di nuovo stadio appena fuori Milano: secondo quanto riportato, infatti, il club rossonero ha ufficialmente acquistato, come testimoniato da rogito effettuato ieri, il terreno dell’area San Francesco in cui sorgerà il nuovo impianto, che dovrebbe essere pronto per il 2028, per una cifra vicina ai 40 milioni di euro.

Nuovo stadio del Milan a San Donato Milanese, la conferenza stampa con il sindaco Squeri
Nuovo stadio del Milan a San Donato Milanese, la conferenza stampa con il sindaco Squeri

Nuovo stadio del Milan: le parole di Fontana

Nel frattempo il comitato No Stadio si muove contro il progetto del Milan di realizzare uno stadio a San Donato, annunciando che promuoveranno un referendum. «Tutte le cose che si vogliono fare subiscono una serie di stop dai comitati o dai vari organismi che nascono – ha concluso -, non so cosa dire. Ci saranno le autorità che devono decidere, valuteranno sulla base di tutte le considerazioni, anche quelle esposte dal comitato».

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25/01/2024 – Il progetto per la realizzazione del nuovo stadio del Milan ha ricevuto un importante via libera dalla Giunta comunale, aprendo così la strada a un processo complesso e articolato che coinvolgerà numerosi soggetti istituzionali e cittadini.

La decisione della giunta comunale sul nuovo stadio del Milan

La Giunta Comunale ha deliberato di valutare positivamente la percorribilità della proposta iniziale per la variante urbanistica nell’area San Francesco, dove è prevista la costruzione del nuovo stadio del Milan. Questa decisione prevede che la successiva fase operativa venga gestita attraverso un specifico Accordo di programma di competenza regionale, a cui dovranno contribuire tutti gli enti e soggetti coinvolti nel progetto.

Un progetto ambizioso per il Milan

Il progetto prevede la realizzazione di un’arena sportiva da circa 70.000 posti, accompagnata da strutture annesse e complementari. La Giunta comunale ha espresso l’intenzione di richiedere un Accordo di programma regionale per garantire che siano affrontate questioni importanti come infrastrutture, viabilità, trasporto pubblico e impatto ambientale. Inoltre, le valutazioni dovranno integrare i contributi che emergeranno dal percorso partecipativo con la cittadinanza.

Il coinvolgimento dei cittadini nel processo

Il sindaco di San Donato Milanese, Francesco Squeri ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento dei cittadini e delle diverse componenti sociali della città e del territorio circostante. Un percorso di coinvolgimento, informazione e partecipazione sarà promosso per raccogliere contributi migliorativi al progetto. Il Sindaco vede nel progetto una grande occasione di attrattività e crescita non solo per San Donato ma per l’intero Sud Milano: «Ascolteremo i cittadini e vedremo se si potrà migliorare il progetto dal punto di vista dell’impatto – le sue parole – non ho parlato col Milan direttamente ma l’auspicio del club rossonero è che lo stadio sia pronto per l’inizio della stagione 2028/2029».

Gli obiettivi e le sfide future

La realizzazione del nuovo stadio del Milan rappresenta un’opportunità significativa di valorizzazione territoriale. Tuttavia, il Sindaco Squeri riconosce che per realizzare questo progetto saranno necessari approfondimenti su diversi aspetti, come servizi, infrastrutture e nuove opportunità, per garantire che il nuovo insediamento sia un fattore di crescita per la comunità. Gli amministratori avranno il compito di guidare questo percorso, assicurando che gli interessi di tutta la comunità siano tutelati e valorizzati. Il progetto per il nuovo stadio del Milan si presenta come una sfida complessa ma stimolante, che richiederà un’attenta gestione e un ampio coinvolgimento dei soggetti coinvolti per trasformarsi in una realtà concreta e benefica per l’intera città di Milano e i suoi abitanti: «Non credo che ci saranno problemi dal punto di vista della sicurezza e dei vigili, confinando con Milano qualcuno arriverà anche da lì. Non so perchè Sala continui a parlare di questa questione» ha concluso Squeri.

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