La vittoria di Gran Canaria ha ridato grande morale all’Olimpia Milano, pur intristendola per la perdita di un giocatore fondamentale, quell’Arturas Gudaitis che si è lesionato il legamento crociato del ginocchio sinistro e ha chiuso anticipatamente la stagione. Tegola pesantissima che lascia la squadra di Pianigiani senza il centro di riferimento, pur contando sul recupero di Tarczewski e la voglia di Omic, che ha fatto bene in sostituzione di Gudaitis nel match di Las Palmas.

La società ha fatto trapelare che non vuole tornare sul mercato. Dopo Omic e l’ultimo arrivato Nunnally (determinante nel match contro l’Herbalife), lo staff dirigenziale dell’Olimpia vuole tenersi eventuali colpi per la parte finale della stagione, ma è possibile che la squadra arrivi a giugno con questo roster, comunque lungo e di livello sia per la Serie A che per l’Eurolega.

«In una serata non felice per l’infortunio di Gudaitis, penso che quello che abbiamo fatto sinora sia una base importante per chi vogliamo essere, anche in futuro». Le parole di Simone Pianigiani dopo la vittoria in coppa hanno confermato i miglioramenti nell’atteggiamento dei suoi ragazzi in vista dei prossimi impegni.

Senza il lungo di riferimento, Pianigiani potrebbe virare su un tipo di gioco diverso, quello small-ball che piace tanto negli ultimi anni e che vede il sempre minor utilizzo di centri di ruoli in cambio di giocatori più dinamici adattati a giocare anche in area. È quanto accaduto a Gran Canaria e in precedenza contro Bologna, con Brooks ad agire da “falso-centro”.

Sistema che potrebbe essere riutilizzato, ma che lo stesso Pianigiani non ha dato come unica chiave di lettura: «Non possiamo pensare che siccome ha funzionato possa essere la regola, anche perché pure Brooks è stremato. È una cosa che la squadra sapeva, in caso di necessità, che avrebbe potuto e dovuto fare».

L’avversario (ultimo in classifica) di domani alle 20.45, il Darussafaka, non rappresenta un ostacolo insormontabile. Ma la gara va giocata e vinta per non sprecare l’occasione di avvicinare i playoff.

Con 9 partite da disputare tutto è ancora aperto, eppure il calendario dell’Olimpia è complesso con Maccabi, Khimki, CSKA, Olympiacos, Real Madrid, Panathinaikos, Fenerbahce e Efes da affrontare. Il record dei biancorossi dice oggi 10 vinte e 11 perse, l’ideale filotto per raggiungere il traguardo ambito vedrebbe 6/7 vittorie da qui alla fine: obiettivo tutt’altro che semplice.

IL PERSONAGGIO 

James Nunnally

Arrivato da pochi giorni, si è già preso la squadra alla prima uscita ufficiale in Eurolega. Con 22 punti in 29 minuti di gioco a Gran Canaria, James Nunnally ha dimostrato di essere ancora un giocatore che può spostare gli equilibri nella massima competizione europea, lui che due stagioni fa ha vinto il trofeo con la maglia del Fenerbahçe. Senza Nedovic e ora Gudaitis, l’AX farà molto affidamento sulle doti dell’ala americana, giocatore che può condividere il ruolo di leader con James e Micov.


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