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21. 04. 2024 22:39

Ad un passo dalla Serie A1, la pallanuoto maschile di San Donato minaccia «scelte drastiche»

Metanopoli alla riscossa dopo l’annullamento delle promozioni e la cancellazione della stagione. La battaglia, per ora solo mediatica, è lanciata

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Ad un passo dalla Serie A1, la pallanuoto maschile di San Donato minaccia «scelte drastiche»
Ad un passo dalla Serie A1, la pallanuoto maschile di San Donato minaccia «scelte drastiche»

La Pallanuoto Metanopoli vuole la Serie A1, quella che stava conquistando con grande merito sul campo. E, se non arriverà, è anche disposta ad un clamoroso passo indietro. La pallanuoto maschile milanese nella Serie A1 manca addirittura dal 1935 ma quest’anno, dalle parti di San Donato, erano riusciti nell’impresa di costruire qualcosa di solido.

 

 

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Ad un passo dalla Serie A1, la pallanuoto maschile di San Donato minaccia «scelte drastiche»

Impresa gettata al vento dalla decisione della Federnuoto, che ha optato per la cancellazione della stagione causa coronavirus con annullamento di promozioni e retrocessioni: «Il risultato delle riunioni tenute da presidenti e allenatori di A1 sembrava convergere verso un altro indirizzo», sottolinea Alessandro De Marco, presidente della Pallanuoto Metanopoli.

A1. Tutti si aspettavano l’allargamento della Serie A1 a 16 squadre, senza assegnazione di titoli e retrocessioni: «Una soluzione che tutelava gli interessi di tutti, anche di chi, come noi, da anni ha stabilito un percorso programmato di crescita. Le ultime tre promozioni di fila, le 38 vittorie su 38 partite, una A2 dominata in lungo e in largo. Diciamo che abbiamo costruito la squadra per andare in A1 e quello è l’obiettivo che vogliamo».

Pochi spazi. La battaglia, per ora solo mediatica, è lanciata: «Si tratta di un’ulteriore zavorra che grava sulle nostre spalle. Da undici anni non abbiamo un impianto a disposizione per noi, ora la beffa della mancata promozione aggrava ulteriormente le cose». La Metanopoli si allena e gioca nella piscina Mecenate a Milano. Lì, dove ci sono ben quattro società di nuoto e la Kally, la formazione di pallanuoto che disputa la massima serie femminile. Di certo una situazione non ottimale, perché mancano gli spazi un po’ a tutti: «Uno stop di questo genere può portarci anche a scelte drastiche – conclude perentorio De Marco –. Aspettiamo le iscrizioni in A1, poi si vedrà». La scadenza è prevista per il 15 giugno. La speranza è che qualcuna delle società aventi diritto ad iscriversi non lo faccia per poterne rilevare il posto: «Tirarsi indietro? È una soluzione che può starci. Una nuova A2 con nuovi costi e tante incertezze non è certo una bella prospettiva per noi».

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