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29. 11. 2022 04:29

Campioni, o quasi: com’è rinato lo sport a Milano

Dal calcio al basket fino all’hockey inline, ma ci sono anche i dispiaceri dei Seamen e il purgatorio del Powervolley. E l’hockey ghiaccio?

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Lo sport a Milano ha chiuso una prima parte di 2022 da vincenti pressoché ovunque, condito dallo scudetto del Milan e adornato da altre prestazioni da prime della classe. I primi giorni di luglio, da sempre, sono idealmente uno spartiacque tra la stagione precedente e quella successiva e quest’anno è stata anche la giornata del “nuovo” che avanza, ma rispettando l’antico. Vale a dire il rinnovo di Maldini e Massara con il Milan.

Eppure in città c’è molto di più. Perché, si sa, spesso si parla solo di quegli sport che hanno i riflettori puntati addosso, dimenticandoci che, invece, esistono tantissimi atleti, appassionati veri della materia, capaci di portare a casa risultati tanto inattesi quanto unici.

Sport a Milano, un anno da ricordare

Il 2022, dunque, sarà un anno da ricordare. Detto del Milan, che comunque ormai è una realtà consolidata del calcio italiano, visto che dal quasi tre anni ha puntato su un progetto ben delineato riuscendo ad arrivare al massimo risultato nazionale, la sfilza di interpreti sommi dello sport meneghino è molto ampia. Tralasciamo per il momento il discorso legato all’Inter, che comunque ha vinto Supercoppa e Coppa Italia e quindi ha dimostrato di essere squadra estremamente competitiva, ma basta affacciarsi sul mondo del basket per certificare il successo dell’Olimpia Milano di coach Ettore Messina.

sport a milano

La quale, oltretutto, ha battuto in finale Bologna in un simbolico ritorno indietro nel tempo di qualche decennio, quando le due città dettavano legge a livello nazionale. Ora lo step successivo, proprio come Milan e Inter nel calcio, sarà consolidarsi anche a livello europeo e provare a rientrare, come accaduto due anni fa, nella Final Four di Eurolega. Servirà forse tempo, ma la strada appare tracciata.

Hockey & hockey

E poi c’è chi vince su tutta la linea, senza se e senza ma. È il caso dell’HC Milano, che dopo un anno sabbatico, nel quale ha dovuto soccombere di fronte ai Diavoli Vicenza, quest’anno ha fatto invece incetta di trofei: tutto è cominciato a settembre, con il trionfo in Supercoppa Italiana. Poi la Coppa Italia e la serie di finale Scudetto, chiusa sul 3-0. Come se non bastasse, questo titolo conquistato ha portato in dote anche la Stella sul petto, quella che simboleggia i dieci Scudetti di hockey inline vinti nella storia del club; di cui nove negli ultimi dieci anni.

Ma se l’hockey inline gioisce, l’hockey ghiaccio scompare. Per sempre? Difficile a dirsi, di certo l’ingloriosa fine dei Milano Bears, che hanno comunicato la necessità di doversi prendere un anno sabbatico per questioni economiche (e il tutto nel silenzio delle istituzioni, Comune di Milano in primis) è un’altra mazzata per tutti gli amanti dell’hockey su ghiaccio, figli della vecchia Milano Rossoblu a loro volta erede delle gesta antiche della Saima e di tutte le altre squadre che avevano reso Milano città punto di riferimento della disciplina.

Ad oggi l’unica esponente cittadina impegnata nei campionati nazionali di hockey su ghiaccio rimangono gli Old Boys, che militano nella Division I della IHL, vale a dire la Serie C. L’ultima serie esistente.

Pallavolo, stagione flop?

E poi c’è l’Allianz Powervolley Milano del presidente Lucio Fusaro. La squadra ha chiuso il campionato regolare in quinta posizione (ma a 26 punti dalla capolista Perugia) non riuscendo però poi nell’intento di portare a casa prima le gare di playoff Scudetto e poi quelle per il quinto posto, con quest’ultimo che comunque avrebbe dato accesso alla Challenge Cup, coppa vinta dal Milano nel 2020, primo trofeo della gestione Fusaro e ritorno alla conquista di un alloro a distanza di quasi trent’anni.

Niente di tutto questo e prossima stagione che vedrà la Powervolley impegnata solo sul suolo italiano: l’obiettivo sarà migliorarsi, alla luce anche della conquista quest’anno della Final Four di Coppa Italia, o vivere un’altra annata di transizione? La distanza economica con le grandi della pallavolo nostrana, ad oggi, è ancora ampia.

Football americano, triste finàl

Anche nel football americano, per la città, qualche gioia e diversi dolori. Gioia per l’approdo nella finale dell’Italian Bowl per i Seamen Milano, ma (e qui lo smacco) persa inaspettatamente contro i Guelfi Firenze. I dolori “puri” sono quelli dei Rhinos, che per il secondo anno consecutivo hanno chiuso il campionato in ultima posizione. La scorsa stagione il club venne ripescato in Prima Divisione, cosa succederà l’anno prossimo?

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