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29. 05. 2024 14:54

Milano, nasce lo Zeta Padel: il primo network pensato per giocare a padel sviluppando business

Inaugurata la struttura con un "big match" tra ex campioni in Gae Aulenti

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Innovazione ed esclusività: questi sono i tratti distintivi di Zeta Padel Club, la startup che coinvolge appassionati e giocatori di padel di tutta Italia. Il progetto, frutto dell’idea di sei imprenditori italiani tra cui il campione del mondo 2006 Gianluca Zambrotta, ha come obiettivo primario quello di cavalcare l’onda del padel, vero e proprio fenomeno di tendenza globale.

Zeta Padel, tra sport e business

Il nuovo network sportivo vuole rivolgersi agli appassionati, ai giocatori e, allo stesso tempo, anche a professionisti, manager, dirigenti e imprenditori che vedono nel campo di padel non solo un volano di socializzazione, ma anche il luogo ideale per coltivare interessi e affari.

Il core del business model della startup è rappresentato da una community digitale che, grazie ad una “Concierge Premium”, riesce ad organizzare partite e tornei clinic per oltre 1.500 giocatori in tutta Italia, numero in costante ascesa spinto dal trend internazionale. Per presentare il progetto, Zeta Padel Club ha installato due campi “temporary” inaugurati in piazza Gae Aulenti a Milano: si tratta di campi da gioco di ultima generazione su cui gli appassionati potranno giocare dall’1 luglio fino al 23 agosto, prenotando online al seguente: zpadelclub.com/prenota-campo.

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L’evento di presentazione è culminato con un prestigioso match inaugurale tra ex giocatori di Inter e Milan: il campione del mondo ex Milan Gianluca Zambrotta ha sfidato, in compagnia di Cristian Zaccardo, altro ex rossonero iridato nel 2006, Lele Adani, ex difensore nerazzurro, e Nicola Ventola, ex attaccante dell’Inter, mettendo in scena un originale “Padel Derby” meneghino.

Un occhio al futuro

I futuri club di Zeta saranno poliedrici, funzionali e accoglienti, dei veri e propri punti di incontro sociale: non solo sarà possibile praticare sport e mangiare sano, grazie alla linea di healthy food brandizzata denominata MyZood che proporrà un insieme di ricette studiate da esperti e nutrizionisti del settore, ma anche rilassarsi e curare il benessere.

E ancora, sarà possibile lavorare in smart working, sviluppare business e instaurare nuove relazioni professionali. Inoltre, è importante ricordare che l’offerta dei club comprenderà anche servizi dedicati alle famiglie e, in particolar modo, ai più piccoli con aree “just for kids” in cui saranno organizzati animazioni, corsi e padel campus con istruttori qualificati.

Si tratta quindi di un innovativo format che prevede una lista molto ricca di servizi digitali tra cui la Z App, un’applicazione pensata appositamente per l’organizzazione di eventi e match per team aziendali appartenenti alle partner companies di Zeta Padel Club che sarà scaricabile su Apple Store e Google Play, e il servizio Z Video, un kit composto da strumenti forniti da EYES ON, ovvero Eyes on PRO e Eyes on FUN.

Il primo è un prodotto di alta gamma in grado di seguire alla perfezione le azioni di gioco, ovvero le partite disputate in real time all’interno dei campi di Gae Aulenti. È costituito da ben 4 telecamere, in grado di fornire ogni tipo di indicazione tecnica relativa ai colpi effettuati dai giocatori come l’impatto della racchetta sulla pallina una volta colpita, e da un totem touchscreen denominato Smart Kiosk.

Quest’ultimo è posto a bordo campo ed è in grado di fornire analisi e indicazioni legate alla sfida appena disputata. Eyes on FUN, invece, è composto da un’unica telecamera e ha come funzionalità principe quella di fornire contenuti multimediali specifici come la registrazione dell’intera sessione di gioco e le azioni salienti dell’incontro appena concluso.

Ma non è tutto, i campi di Gae Aulenti sono dotati di segnapunti intelligenti che verranno poi installati su tutti i campi made in Zeta Padel Club. Per concludere, il progetto Z è anche sostenibile: si parla in questo caso di “container architecture”, ovvero di un’iniziativa rilevante in ambito circular economy, in cui, dove possibile, vengono utilizzati, al posto del cemento, dei container che vengono recuperati, ripristinati e rimessi a nuovo.

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