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Milano
22. 10. 2020 06:20

“Curiamo la scuola”, il primo corteo degli studenti milanesi ai tempi del Covid

Docenti, precari e studenti tornano a protestare tra le vie di Milano: il racconto della giornata di mobilitazione

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Gli studenti sono tornati in strada. Questa mattina in piazza Cairoli a Milano si sono radunati circa 400 studenti per sfilare fino in piazza Duomo. Il corteo “Curiamo la scuola” è stato organizzato da Usb Scuola, Cub, Unicobas e vari collettivi studenteschi tra cui i ragazzi di Fridays for future.

La protesta. I manifestanti denunciano l’assenza di misure adeguate al riavvio delle scuole, con misure anti contagio confuse e non adatte a una reale prevenzione. Aule non idonee che costringono alla didattica mista, personale docente precario e personale ata sovraccarico di lavoro e costretto a carichi e incombenze estremi.

Inoltre i ragazzi di Fridays for future rivendicano «il diritto di studiare in classe temi quotidiani, come il cambiamento climatico e l’ecologia».

corteo milano scuola

Prima dell’inizio del corteo alcuni studenti si sono arrampicati sul monumento di Giuseppe Garibaldi accendendo dei fumogeni ed esponendo degli striscioni di protesta. Gli slogan lanciati dai megafoni chiedevano di utilizzare per la scuola i tanti edifici vuoti presenti in città.

In piazza Duomo, gli studenti hanno dato il via a lezioni improvvisate sul femminismo, sull’ambientalismo e sul razzismo. Hanno anche inscenato simbolicamente un “funerale dell’istruzione”. Al fianco dei giovani tanti docenti: «Chiediamo la stabilizzazione – hanno così spiegato i professori i motivi dell’adesione al corteo -, la scuola è aperta da due settimane ma le classi sono vuote perché non ci sono gli insegnanti. Chiediamo la stabilizzazione senza concorso ma per titoli e servizio».

 

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