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17. 05. 2021 06:48

Lombardia, primo giorno di zona rossa: tra vecchie regole e novità

La Lombardia si tinge di rosso: ecco un utile promemoria per non dimenticarsi le regole

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La Lombardia cambia colore per la sedicesima volta in cinque mesi. Sono state aggiornate sul sito della presidenza del Consiglio la FAQ, le risposte a domande frequenti, relative all’ultimo decreto del governo sul Covid. Le FAQ, pubblicate sul sito governo.it, servono a spiegare nel dettaglio le misure in vigore dal 15 marzo al 6 aprile.

Seconde case. Per quanto riguarda le seconde case, Palazzo Chigi conferma che anche in zona rossa si può andare. Fino al 6 aprile 2021 — si legge — «in zona rossa sono consentiti esclusivamente i seguenti spostamenti: per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma); il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, compreso il rientro nelle “seconde case” ubicate dentro e fuori regione».

Visite a parenti. Al bando, in zona rossa, le visite a parenti e amici, consentite, invece, una volta al giorno, tra le 5.00 e le 22.00, in zona arancione. Per la Pasqua, quando tutta Italia sarà in rosso, il Governo chiarisce: «Nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021 sarà consentito una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro».

Sport. «Nell’area rossa è consentito svolgere l’attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5.00 alle 22.00, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri». È tuttavia possibile, «nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza».

Parchi. Se non ci sono ordinanze locali che lo vietano «si può andare nei parchi a condizione del rigoroso rispetto del divieto di assembramento e comunque in prossimità della propria abitazione». E’ consentito «l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia. Tra i parchi e i giardini pubblici rientrano anche i parchi e i giardini aperti gratuitamente al pubblico, afferenti a musei e ad altri istituti e luoghi della cultura».

Spostamenti. In auto per i non conviventi è consentita «la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina». L’obbligo di indossare la mascherina «può essere derogato nella sola ipotesi in cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore della macchina, essendo in tale caso ammessa la presenza del solo guidatore nella fila anteriore e di un solo passeggero per la fila posteriore».

Negozi. Con la zona rossa arriva anche un nuovo tsunami sul commercio: saracinescehe abbassate per tutte le attività al dettaglio, salvo alimentari e beni di prima necessità. In sintesi da oggi chiudono negozi di abbigliamento, calzature e gioiellerie. Tuttavia esiste una deroga per ben 29 attività, come ad esempio librerie e negozi di articoli sportivi. Chiudono anche parrucchieri, barbieri, centri estetici e i banchi non alimentari dei mercati all’aperto.

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