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27. 09. 2020 14:53

Il “tossic park” trasloca a San Donato

Un nuovo boschetto della droga sta sorgendo presso la cava di Sorigherio. Il racconto

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La centrale della droga milanese trasloca da Rogoredo a San Donato, per la precisione nella zona della cava di Sorigherio. Almeno secondo le segnalazioni giunte alle Forze dell’Ordine locali e all’amministrazione comunale.

Esposto in Prefettura.  Partendo dalle segnalazioni dei proprio concittadini, Guido Massera, esponente di Fratelli d’Italia, ha depositato in Prefettura una denuncia.

«Le attività di spaccio a cielo aperto – racconta Massera – si svolgono a pochi metri dalle abitazioni dei cittadini residenti nelle frazioni sandonatesi di Poasco e Sorigherio. Gli spacciatori hanno organizzato un banchetto per la vendita nei pressi della cava, che si raggiunge facilmente da via Unica Sorigherio, spesso frequentata da pescatori, ragazzi ed adulti di Poasco a passeggio. Considerando che ora è stato risolto il problema della zona di Rogoredo, è necessario che ci si attivi con tutte le contromisure necessarie per il contrasto del fenomeno di spaccio e consumo anche altrove».

Massera insieme ad altri personaggi politici, come il consigliere regionale Bastoni, accusa il comune di San Donato guidato da Andrea Checchi di non far nulla per porre riparo alla situazione di degrado.

Tuttavia dall’amministrazione comunale non sono dello stesso avviso. «Da tempo e non da ieri – dichiara il vicesindaco Ginelli – c’è la massima attenzione sul fenomeno dello spaccio. Ci confrontiamo quotidianamente con le forze dell’ordine per il presidio del territorio, ma per risolvere eventuali problematiche non c’è bisogno di strumentalizzazioni. Purtroppo, senza giudicare l’operato di altre forze politiche, mi sembra che si stia proprio facendo questo».

 

In breve

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