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10. 12. 2022 09:40

BagnaMI, vademecum per il risparmio idrico: «A dissetare gli alberi ci pensiamo noi»

La pagina Facebook “Forestami e poi dimenticami?” lancia la campagna

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Anche nello spazio lo sanno: Milano è una città rovente. L’immagine della nostra città vista dall’alto diffusa nei giorni scorsi dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea) sono impressionanti. Si va da un giallo tenue in aree come il parco Sempione e il Bosco Verticale fino al rosso fuoco della Stazione Centrale e zone limitrofe, considerate vere proprie isole di calore.

La fotografia, scattata il 18 giugno, è stata effettuata con lo strumento Ecostress, installato sulla Stazione Spaziale Internazionale, che ha analizzato la temperatura della superficie terrestre di alcune città europee, fra le quali Milano, confermando l’allarme siccità che ha colpito il Nord Italia e che ha fatto prendere decisioni drastiche agli amministratori locali per risparmiare acqua. Il 25 giugno il sindaco Beppe Sala ha firmato l’ordinanza che ne limita l’uso, chiudendo anche le fontane pubbliche.

La misura è stata “corretta” nei giorni successivi: resta vietato lavare in autonomia la propria auto, ma nelle ore serali si possono annaffiare prati e giardini utilizzando i “pozzi di prima falda”, ovvero con acqua non potabile; rimane la possibilità di azionare gli impianti “a goccia”. Le fontane che prevedono il riciclo dell’acqua, sono state riaperte dopo pochi giorni, grazie anche all’appello del consigliere comunale di Europa Verde Carlo Monguzzi, che aveva fatto notare come le fontane portino refrigerio ai cittadini in questo di periodo “bollente” e che, dove è attivo un sistema di riciclo, lo spreco d’acqua è minimo.

BagnaMI, la nuova campagna su Facebook

Intanto sta prendendo piede la campagna BagnaMI lanciata dalla pagina Facebook denominata Forestami e poi dimenticami? nata lo scorso settembre da alcuni cittadini che in estate danno un po’ di sollievo agli alberi delle aree pubbliche bagnandoli con l’acqua di casa propria. La pagina è amministrata da Adriana Berra, attivista di alcuni comitati ambientalisti come Salviamo il Parco Bassini.

BagnaMI è un’iniziativa che punta al risparmio idrico: nel vademecum del “bravo innaffiatore” si suggerisce di riciclare l’acqua ad uso domestico, raccogliendo e conservando ad esempio quella utilizzata per sciacquare le verdure o quella fredda che si fa scendere in attesa che si scaldi per farsi una bella doccia. Il nome polemico della pagina vuole porre l’attenzione soprattutto sugli alberi piantati per ForestaMi, progetto lanciato dall’architetto Stefano Boeri e sostenuto dal Comune, che a Milano e hinterland mira a raggiungere la piantumazione di 3 milioni di alberi entro il 2030.

bagnami

Se le giovani piante non vengono bagnate muoiono e così viene tutto vanificato, dall’assorbimento delle emissioni di anidride carbonica alla creazione di zone d’ombra, utili soprattutto in periodi come questo, in una Milano dove si sfiorano i 40 gradi. Con il contributo dei cittadini gli ideatori di ForestaMi e poi dimenticami? postano quotidianamente immagini di arbusti in sofferenza, dal parco Ravizza a quello della Lambretta di zona Rubattino, da piazzale Fabio Chiesa, dove da giganti vasi spuntano alberelli rinsecchiti, al parco Baden-Powell, fino ai cespugli ormai gialli di via Boifava.

Sulla pagina social si suggerisce di non bagnare gli alberi tutti i giorni con pochi litri d’acqua, ma di farlo un paio di volte alla settimana con 20-30 litri alla volta, alla sera, organizzandosi in piccoli gruppi di residenti con bottiglie e taniche portate da casa o riempite dai draghi verdi (le fontanelle pubbliche, 580 sparse per tutti i quartieri) che Palazzo Marino ha deciso di lasciare in funzione. «Armiamoci di taniche, buona volontà e tanto amore per i nostri amici alberi: oggi noi salviamo loro, domani loro salveranno noi!». Questo è l’appello dei promotori dell’iniziativa.

Nel frattempo da ForestaMi fanno sapere di apprezzare queste iniziative spontanee e che per fronteggiare l’emergenza siccità il Comune ha messo in campo “mezzi straordinari” come 20 autobotti o «il ricorso ai pozzi di prima falda, laddove disponibili».

Anche il gruppo Agiamo News – Amici Giardini Pubblici Montanelli, che di recente ha organizzato una giornata di pulizia e sistemazione dello storico parco di Palestro, monitora costantemente la situazione degli alberi.

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