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Milano
16. 06. 2024 01:58

Il glicine Baiamonti verrà salvato, il Comune di Milano pronto a modificare il progetto

Il Comune si è impegnato a migliorare la qualità ambientale delle aree esterne del Museo della Resistenza e la connessione con il giardino comunitario Lea Garofalo

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Verrà salvato il glicine Baiamonti, nell’omonima piazza di Milano, per cui molti cittadini stanno lottando da alcune settimane. Lo ha annunciato il sindaco Giuseppe Sala che questa mattina ha incontrato i promotori della raccolta firme per salvare la pianta e alcuni cittadini della zona, dove sorgerà il Museo nazionale della Resistenza.

Glicine Baiamonti salvo, con lui anche due tigli

«La nostra proposta è la seguente e mi sembra una proposta che ha riscontrato positività: di salvare integralmente il glicine, verrà potato per permettere i lavori ma in un paio di anni tornerà esattamente come oggi – ha spiegato -. Poi ci sono cinque piante, quattro tigli e un bagolare, i due tigli li possiamo salvare al 100%. Sugli altri si lavorerà. Mi pare di capire che questa proposta sia stata presa in modo positivo e mi attendo che in giornata ci sia, dalle persone presenti al tavolo, una conferma, perché noi ci siamo impegnati domani a consegnare i terreni – ha aggiunto -. Oggi la considero un po’ la giornata conclusiva di questo percorso e spero e ritengo che potrà andare tutto bene».

Glicine di piazza Baiamonti
Glicine Baiamonti

Glicine Baiamonti, come cambia il progetto

«Il glicine rimarrà lì, solo potato ma rimarrà lì integralmente, bisognerà pensare che per un paio di anni non lo si vedrà delle dimensioni attuali ma ricrescerà esattamente come adesso – ha concluso Sala -. Si sta lavorando ad una modifica del progetto, che mi rende tranquillo perché non comporta costi eccessivi, e non allungherà i lavori. Mi pare che tutto possa funzionare ma aspettiamo oggi pomeriggio per avere il consenso a questa proposta e poi si potrà partire».

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La vittoria delle associazioni sul glicine Baiamonti

Soddisfazione da parte delle associazioni promotrici della petizione per salvare il glicine e i tigli del giardino Lea Garofalo. «La petizione da noi promossa con le sue 52mila firme ha raggiunto il primo obiettivo – scrivono in un comunicato -, ossia la convocazione di un tavolo tecnico su cui confrontarsi per fare convivere Museo della Resistenza e alberature, in linea anche con la posizione espressa dal presidente nazionale dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo».

Glicine Baiamonti, il presidio
Glicine Baiamonti, il presidio

L’impegno del Comune per il glicine Baiamonti e il Museo della Resistenza

«La proposta presentataci oggi dal sindaco Giuseppe Sala e dai suoi assessori ci sembra una risposta che viene incontro alla aspettative che erano alla base della petizione – proseguono -. Il Comune si è inoltre impegnato a migliorare la qualità ambientale delle aree esterne del Museo e la connessione con il giardino comunitario Lea Garofalo. Spiace che questo confronto tecnico sia avvenuto a progetto esecutivo in atto quando invece bastava pensarci per tempo e si sarebbero potuti salvare tutti e quattro i tigli. Sarà ovviamente nostra cura seguire con attenzione l’evolversi del progetto in corso d’opera in modo da assicurarsi che sia fatto realmente ogni sforzo per salvare gli altri tigli».

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