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22. 05. 2022 18:14

Nuovo spazio polifunzionale per Cortilia: «Ripartiamo dall’hinterland di Milano»

Porcaro (Ceo): «Tante famiglie ogni settimana vogliono mangiare prodotti di qualità che arrivano da filiere controllate»

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Partito dal desiderio di mettere insieme la sua passione per il buon cibo e la tecnologia e l’ambizione di far diventare un’abitudine la spesa online sostenibile e a filiera corta, oggi Marco Porcaro – che nel suo profilo Linkedin si definisce un “innovative thinker” – può dire di avercela fatta. Cortilia, l’azienda fondata nel 2011 nel solco di quel pensiero innovativo, oggi è una Spa Benefit che ha tra i suoi azionisti anche Renzo Rosso, e un fatturato che, a dieci anni dalla fondazione, ha superato i 40 milioni di euro.

E pure una nuova sede, inaugurata mercoledì scorso a Cassina de’ Pecchi: uno spazio multifunzionale di 50.000 metri quadri, alimentata al 100% da fonti rinnovabili, che è parte di un progetto di riqualificazione dell’area in cui sorge. «Questa sede rappresenta un nuovo inizio, una nuova piattaforma, una nuova base di partenza sostenibile, a basso impatto ambientale che ci permetterà di costruire la nuova Cortilia, di aumentare i volumi e il nostro livello di servizio per offrire ai nostri clienti sempre più prodotti in maniera sempre più efficiente», spiega Porcaro a Mi-Tomorrow.

Cortilia inaugura la nuova sede a Cassina de’ Pecchi

cortiliaLei ha cominciato da Milano la sua scalata con Cortilia. Cosa rappresenta oggi questa città per la vostra azienda?

«Milano è la città che ci ha dato i natali, dove nell’immediato hinterland, a Cassina de’ Pecchi, c’è la nostra sede. Continua a essere una città molto importante per noi anche oggi che ci stiamo espandendo in tutto il Nord Italia (attualmente Cortilia è operativa il Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e a Genova, nda) e presto apriremo a Roma. È importante per noi dare continuità alla nostra espansione geografica sfruttando l’opportunità di connessioni e di rapporti offerta da una citta come questa per poter arricchire la nostra offerta non solo di prodotti agricoli e alimentari, ma anche di sviluppo tecnologico e informatico che si trasforma in un servizio plus per i nostri clienti».

Quando avete cominciato avevate già in mente questo tipo di espansione?

«Avevamo l’ambizione di fare una cosa grande perché ci eravamo resi conto che c’era un’opportunità di mercato enorme. Chiaramente col passare degli anni abbiamo modificato il nostro approccio e la direzione, ma sempre nella convinzione che per Cortilia e il suo tipo di offerta c’è una domanda molto grande. Sono tante le famiglie che ogni settimana vogliono mangiare dei prodotti di qualità che arrivano da filiere controllate e/o sostenibili e Cortilia è il player giusto per offrire questo tipo di servizio».

Per la vostra crescita (+ 175% nel 2020 e + 21% nel 2021) quanto ha inciso il lockdown?

«Inutile negare che ha inciso tantissimo. È stata un’opportunità per tante persone di sperimentare l’acquisto di prodotti alimentari online e ha rotto quegli indugi e quelle inerzie che c’erano. Oggi, grazie a quel tipo di esperienza, stanno continuando a comprare su Cortilia».

Oltre all’inaugurazione ufficiale della nuova sede, oggi avete annunciato di essere diventati B-Corp, certificazione importante per la responsabilità ambientale e sociale.

«Essere diventati B-Corp certifica soltanto il nostro lavoro giornaliero, è la fotografia di quello che siamo e che siamo sempre stati. Ma è anche uno stimolo per continuare a migliorare perché la nostra attività sarà continuamente misurata nel tempo stimolandoci a fare meglio con tutti i nostri stakeholder: i dipendenti, i clienti, le comunità locali, gli agricoltori e i produttori e tutte le altre con cui lavoriamo quotidianamente».

State pensando di espandere la vostra offerta on line ad altre categori di prodotti?

«No, vogliamo rimanere concentrati su quello che offriamo oggi che è un ampio assortimento che va dall’ortofrutta alla carne al formaggio, fino ai prodotti per la cura della casa e della persona. Vogliamo continuare ad avere grande attenzione sull’artigianalità, la filiera corta e sulla qualità».

Filiera corta vuol dire che spostandovi lungo lo Stivale troverete altri fornitori di prossimità per l’agroalimentare?

«È proprio così».

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