Cammello lungo la Martesana, sorpresa per un videoclip del rapper Mowgli CLL diventata virale VIDEO

In via Padova la gente lo segue come se la sua presenza fosse la cosa più normale del mondo

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Il cammello avanza lento lungo la Martesana. Dietro di lui non c’è un circo, ma un corteo spontaneo di bambini che corrono per fotografarlo, ragazzi armati di videocamere e famiglie affacciate ai balconi. In via Padova la gente lo segue come se la sua presenza fosse la cosa più normale del mondo. Dopo l’elefante comparso in Barona in un videoclip di Marracash e la tigre associata all’immaginario di Tedua, è il turno del cammello di Mowgli CLL, giovane rapper del quartiere. «Porto un cammello in zona», recita una barra del suo nuovo brano. Sabato mattina quella frase è uscita dalle cuffie per diventare realtà.

 

 

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Cammello a Milano, che cosa è successo

L’animale ha attraversato via Padova fino all’Anfiteatro Martesana, dove si sono svolte le riprese autorizzate del videoclip insieme ad attività aperte alle famiglie organizzate dal gruppo dell’artista. Mowgli è nato e cresciuto alle spalle di piazzale Loreto e affonda le proprie radici in Egitto. La presenza del cammello richiama simbolicamente le storie di migliaia di famiglie arrivate da lontano e diventate parte integrante della comunità locale.

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Cammello, il videoclip

Tra case popolari, biciclette, monopattini e panchine del parco, l’animale attraversa il quartiere senza apparire fuori posto. Ed è proprio questa la sorpresa più grande: non la sua presenza, ma la naturalezza con cui viene accolta. Nelle immagini del videoclip un ragazzo cavalca il cammello indossando una vecchia maglia dell’Inter. Sullo sfondo scorrono passeggini, ciclisti e adolescenti in scooter. Intanto l’artista Mosa One realizza un murale con la scritta «C’est la life», firma del collettivo, mentre attorno si raduna un pubblico spontaneo di residenti e curiosi.

Cammello in via Padova

Via Padova viene spesso raccontata attraverso le sue criticità. Sabato mattina, invece, ha mostrato un volto diverso: quello di una comunità che si riconosce e si mobilita quando uno dei suoi giovani riesce a trasformare un’idea in realtà. «Mandare l’artista in hype», direbbero loro. All’iniziativa hanno partecipato anche don Claudio Burgio e alcuni ragazzi della comunità Kayrós, da tempo in contatto con Davidino e Alyx, tra i promotori dell’evento. Alla fine il cammello se ne va e la folla si disperde. Restano i video salvati nei telefoni e l’immagine insolita di un animale del deserto che attraversa Milano senza sentirsi straniero.

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