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13. 04. 2024 02:26

Filippo Graziani canta Ivan al Blue Note: «Porto in tour gli inediti di papà»

Dopo l’uscita dell’album Per gli amici, il cantautore arriva a Milano: «Un lungo viaggio fatto di attese, marce in dietro, mille dubbi, grande amore»

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Siete pronti? Il tour Filippo Graziani canta Ivan sta per partire, domenica sera al Blue Note l’avvio ufficiale: il rock ’n’ roll di Graziani suonato dal figlio Filippo insieme al fratello Tommaso alla batteria, Massimo Marches alla chitarra, Francesco Cardelli al basso e Stefano Zambardino alle tastiere. Una serata omaggio per un indimenticato artista italiano, un rocker colto, dallo stile inconfondibile riconoscibile in Dada, Il chitarrista, Maledette malelingue, I lupi, le più romantiche Agnese, Firenze, solo per citarne alcune, che ne riflettono la vena creativa nel comporre musica e scrivere testi.

Domenica sera al Blue Note Filippo Graziani farà rivivere il rock ’n’ roll inedito di suo padre Ivan

Una vena che grazie al lavoro fatto durante il covid da Filippo ha rivelato al pubblico otto canzoni inedite raccolte nell’album Per gli amici, prodotto insieme alla storica casa discografica Numero Uno. Sicuramente un regalo inaspettato per i tanti estimatori di Graziani, rimasti orfani troppo presto di un artista che chissà cos’ancora avrebbe potuto regalare al rock italiano. Filippo suona le canzoni del padre ormai da molto più tempo di quello che lui ebbe modo di fare, scomparso nel 1997 a soli 52 anni; per dire, Maledette malelingue lui la cantò per tre anni, Filippo da più di venti. Ma domenica al Blue Note Graziani suonerà Graziani e il viaggio ripartirà: benedetto rocknroll!

Come definiresti questo disco?
«Un disco garbato nato dopo un grosso lavoro, anche divertente, di “speleologica musicale”», dice Filippo a Mi-Tomorrow.

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I brani sono stati una scoperta?
«No. Li avevamo da anni, ma il periodo che abbiamo vissuto ci ha dato la possibilità di elaborare al meglio il disco e scegliere la strada. Certo non è stato semplice, ma alla fine è “bastato” seguire l’impronta che già aveva dato loro mio padre».

Che canzoni sono?
«Non sono i cantati tipici alti del papà, ci sono canzoni più morbide. E a livello chitarristico sono state una bella scoperta perché mai lo avevo sentito suonare così la chitarra; sono una finestra su qualcosa di nuovo a cui stava lavorando e che per fortuna siamo riusciti a recuperare».

Non deve essere stato facile.
«E’ stato un viaggio lungo, fatto di attese, marce in dietro e mille dubbi, ma soprattutto di grande amore. Oggi il viaggio riparte perché finalmente Per gli amici è anche vostro. Poter lavorare su questo disco è stata una soddisfazione e un regalo grande e spero sarà lo stesso per voi ascoltarlo».

Cosa le ha lasciato suo padre?
«La puntualità nel lavoro, il rispetto per i tecnici e l’amore per la cura di tutti i dettagli».

Il suo destino da musicista era già scritto?
«Possibile».

Domenica 3 marzo alle 20.30
Blue Note
Via Borsieri, 37
Biglietti: sold-out

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