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04. 12. 2022 19:36

Francesco Gabbani, finalmente ad Assago: «Al Forum per essere felici»

Prima volta ad Assago per Francesco Gabbani: super ospite di domani sarà Ornella Vanoni

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Sarà un appuntamento speciale quello di domani sera – alle 21.00 – per Francesco Gabbani, protagonista del primo concerto in carriera al Forum di Assago: la grande festa riservata al pubblico milanese permetterà al cantautore toscano di condividere non solo musica, ma anche la felicità del ritorno alla condivisione, grazie ad una ricca scaletta studiata appositamente per l’occasione. Ad aprire il live ci sarà il cantautore classe 2000 Alfa.

Francesco Gabbani al primo concerto al Forum di Assago

Hai appena concluso con successo il tour estivo. Come stai?
«Attualmente sto vivendo in una dimensione serena, anche grazie al fatto di aver ormai passato quella fase di accettazione di tutti i lati oscuri, e complessi, del successo. Oggi vivo meglio quello che faccio, ma è stato uno step esperienziale non facile».

Ovvero?
«Quando iniziai ad essere conosciuto a livello nazional-popolare dal 2017 – anno della vittoria al Festival di Sanremo con Occidentali’s Karma – ho dovuto fare i conti con tutti gli aspetti, inediti, della popolarità. Per me fu difficile, perché sentivo il peso dell’aspetto critico del giudizio degli altri, mi aspettavo di dover sempre dimostrare qualcosa, tenendo costantemente l’asticella alta per tutti».

E poi?
«Ho imparato a conviverci. Oggi sono più sereno, e questo è stato possibile anche grazie al mio pubblico, che mi ha accettato per come sono e ha scelto di seguirmi, creando un interscambio spontaneo ed intenso di emozioni».

Sei reduce da Volevamo solo essere felici, un brano quasi propedeutico rispetto al periodo che stiamo vivendo. Pensi che parole come fidarci della gente abbiano un significato ancora più speciale oggi?
«Mi piace pensarlo, anche se in realtà si tratta solo una piacevole coincidenza. Ho scritto questo brano senza soffermarmi sull’attuale periodo storico, basandomi come sempre su quello che sento al momento della stesura: questa fantomatica ricerca della felicità riguarda tutti noi, ogni giorno proviamo a raggiungerla con i mezzi che abbiamo a disposizione, talvolta offuscati da egoismo ed individualismo. Per questo condividere tre parole del brano come “fidarci della gente” può rivelarsi estremamente motivazionale oggi».

Sarà la tua prima volta al Forum di Assago.
«Ho scelto di concludere nei palazzetti un anno importante. Sono molto emozionato perché sono sicuramente due appuntamenti – quello di Milano e di Roma, gli unici previsti in autunno – che hanno visto prepararmi sia musicalmente, dato che ci sarà una scaletta particolare, sia emotivamente perché vivrò finalmente delle grandi emozioni con il mio pubblico dopo tanti anni di attesa».

Un live celebrativo, quindi.
«In due ore racchiudo sei anni di musica e quarant’anni di vita. Approdare al Forum porta con sé anche un valore simbolico: non è solo una tappa di passaggio quasi obbligatoria, ma è un luogo che fa bene per chi fa musica».

Non è, però, il tuo primo appuntamento con il grande pubblico.
«Il mio primo palazzetto è stato il Mandela Forum di Firenze nel 2018, poi è arrivata l’Arena di Verona. Ho già testato il calore del pubblico milanese nel mio primo concerto al Carroponte, poi replicato in un Capodanno in piazza Duomo. Milano rimane la città che mi ha sempre permesso, e mi permette tuttora, di fare ciò di cui mi occupo, è il centro nevralgico degli addetti ai lavori del settore, racchiude un qualcosa di magico. Sarà sempre La Mecca per me».

Come annunciato via social, ospite speciale del concerto sarà Ornella Vanoni.
«Con Ornella conservo un rapporto straordinario, che non si limita solo a quello artistico. Si tratta di una vera amicizia transgenerazionale nata dalla spontaneità più sorprendente, ci sentiamo anche un paio di volte alla settimana anche solo per chiederci come stiamo. Verrà ad onorarmi della sua presenza, insieme al suo charme tutto milanese».

In questo anno di debutti quale bilancio dai alla tua esperienza da conduttore televisivo?
«Mi ha divertito tanto. Ci vuole un fiore è stato il primo show green della televisione italiana in prima serata su Rai1 ed è questo che mi ha convinto a farlo, altrimenti non sarei stato così sicuro di buttarmi in un mondo, quello televisivo, non propriamente mio».

Lo rifaresti?
«Perché no, a patto che ci sia la possibilità di proporre ancora forme di intrattenimento importante, con un substrato di contenuti da argomentare studiati bene e all’altezza della situazione».

francesco gabbani

Amor leggero e Tossico indipendente, gli ultimi singoli, proseguono il filone narrativo di Ci vuole un fiore?
«Abbiamo girato i video in due splendide location, al Castello Estense di Ferrara, e nelle Valli di Comacchio, nella riserva Unesco. Ho sempre avuto particolare attenzione verso il tema ambientale. Fa parte della mia sensibilità pensare alla natura, l’unica in grado di rigenerarmi costantemente».

E il debutto come attore?
«Particolare. Girare La donna per me di Marco Martani – visibile su Sky – mi ha permesso di vivere un’altra gioia da principiante, da neofita. Ma la musica rimane la mia priorità».

Tra queste priorità ci sarà anche il ritorno al Festival di Sanremo nel 2023?
«Solo se avrò il brano giusto. Non ci andrei solo per presenza, non fa per me. Con Viceversa nel 2020 partecipai sapendo di avere un brano che ben mi rappresentava. Per la dimensione sanremese – a cui devo tutto e mai finirò di ringraziare per ciò che mi ha concesso – bisogna presentarsi solo con il meglio a disposizione».

Domani alle 21.00

Mediolanum Forum

Via Giuseppe di Vittorio 6, Assago (Mi)

Biglietti: da 34,50 euro su ticketone.it

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