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27. 05. 2024 13:53

Il Segreto di Venerus: «La Bovisa, il mio centro»

Il cantautore racconta il suo secondo e ultimo lavoro discografico nato nella periferia milanese

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Il ritorno di Venerus – dopo l’album di debutto Magica Musica – è nel segno de Il Segreto: è questo il titolo del secondo album del cantautore, nato in una casa-studio in zona Bovisa e registrato in presa diretta insieme ai suoi musicisti.

Il segreto è il nuovo album di Venerus, nato in una casa studio nella periferia milanese

Un processo creativo indubbiamente particolare.
«Questa casa studio è molto importante per me, perché è stata il mio centro nevralgico nell’ultimo anno. Ma è anche il luogo dove tutto è successo, dal primo step all’ultimo. Non è un tipico studio di registrazione. Ho preso un magazzino e l’ho trasformato in base a ciò di cui avevo bisogno nella mia testa. Avevo bisogno di spazio per creare e per suonare. Non a caso è pieno di strumenti. E poi qui ho potuto stare con i miei amici».

Che sembra siano stati fondamentali nella creazione dell’album.
«Sì, qui ho potuto incontrare le persone con cui fare musica. Il concetto del disco nasce proprio da questo luogo: è un avamposto nel nulla. Se guardate la mappa di Milano, qui in Bovisa siamo in periferia. Non c’è nulla, solo i binari passano di fianco allo studio. Varie volte, quando i miei amici venivamo a trovarmi, uscivamo e ci ricordavamo dove fossimo. Si creava una sorta di quarta dimensione, conciliata da questo posto».

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Quando nasce Il Segreto?
«Il disco è stato concepito interamente tra inizio gennaio e fine febbraio. Eravamo reduci dall’esperienza del live, che ci ha diretti verso un approccio più “old school”. Un po’ in controtendenza, ci siamo guardati e abbiamo deciso di fare le cose come si facevano un tempo, togliendo le parti anche dell’esperienza live che ci vincolavano. La musica che abbiamo creato è quindi umana. Questo disco è a tutti gli effetti la fotografia in movimento delle nostre registrazioni. È una stanza viva».

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