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29. 11. 2022 05:12

Luigi Strangis sbarca all’Alcatraz: «Vi farò conoscere il vero me stesso»

Domani all'Alcatraz l'artista svela la sua natura, libera e rock

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Per Luigi Strangis sarà un vero e proprio debutto milanese quello di domani sera sul palco dell’Alcatraz. Qui il giovane artista – vincitore dell’ultima edizione di Amici – presenterà anche i brani del suo ultimo disco pubblicato su etichetta 21co e distribuito da Artist First, dal titolo Voglio la gonna.

Che tipo di show dobbiamo attenderci?
«Sicuramente molto rock. Lo sto preparando da tanto e ci tengo davvero. Suonerò il mio ultimo disco e tutto prenderà una direzione unica, quella della mia musica, del mio sound: sarà uno spettacolo vintage, ma anche moderno, energico. Chi verrà a conoscere Luigi non rimarrà deluso».

Sarà il tuo primo concerto all’Alcatraz. Anche da spettatore?
«Esatto. A Milano ho avuto modo di vedere solo un concerto, quello dei Coldplay a San Siro nel luglio 2017. Ѐ stata una serata magica, non potevo lasciarmi scappare questa occasione di vederli dal vivo dato che non vengono spesso in Italia».

E Milano?
«Attualmente vivo a Lamezia Terme, ma sto cercando casa qui. Non ho una zona preferenziale, mi lascio consigliare da chi la conosce più di me».

Hai 21 anni e, oltre ad essere autore, sei anche polistrumentista e produttore.
«Tutto è iniziato con la chitarra, il mio primo amore nato a 6 anni. Poi sono arrivati anche pianoforte, batteria, percussioni e contrabbasso. Ogni strumento rappresenta un mood diverso, e mi piace cambiare per dar maggior sfogo alla mia versatilità in produzione, dal metal al pop».

Perché proprio Voglio la gonna?
«Ho voluto fortemente chiamarlo così per dare voce a quello che penso sul tema della libertà. Ognuno di noi deve essere libero di poter esprimere al meglio sé stesso, la sua indole e i suoi sogni e poterli perseguire senza l’ingabbiamento degli stereotipi».

Cos’è, per te, la libertà nel quotidiano?
«Scegliere di essere quello che voglio, anche nelle piccole cose. Sento che la mia generazione non fa distinzioni».

La ritieni libera?
«Ci sentiamo, probabilmente, autonomi di esprimerci senza imposizioni su come vestire e, più in generale, su come essere. Forse non saremo ancora del tutto liberi, ma stiamo conquistando un piccolo passo alla volta».

E il cinema?
«Recentemente ho avuto modo di doppiare – sia per voce che canzoni – il ruolo del coccodrillo Lyle nel nuovo film live-action Il Talento di Mr. Crocodile. Non mi è dispiaciuto farlo, tanto che non escluderei il cinema nel mio futuro, però oggi è la musica la mia musa. Mi ispiro a David Bowie, mi piace contaminare quello che faccio tra le varie arti, è una continua fonte di ispirazione».

È molto quotata la tua partecipazione a Sanremo.
«Sarebbe un sogno. La considero una tappa alla quale spero di partecipare anche per darmi una possibilità in più di farmi conoscere. Parteciperei anche per omaggiare tutti i Festival visti insieme ai miei nonni sin da piccolo».

Domani alle 21.00
Alcatraz
Via Valtellina, 21/27
Biglietti: 28,75 euro su ticketone.it

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