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28. 02. 2024 21:36

#Milanochelegge, i libri consigliati per la settimana: da Povere Creature a Michela Murgia

Drammi del passato, realtà del presente e rimandi cinematografici sono protagonisti delle segnalazioni di queste settimana

Più letti

Alasdair Gray, Povere creature!, Safarà Editore (408 pagine, 22 euro)

Povere creature
Povere creature

Da questo libro è tratto il nuovo film di Yorgos Lanthimos candidato agli Oscar

Una giovane donna viene ripescata dalle acque gelide del fiume Clyde nella Glasgow tardo-vittoriana e riportata alla vita da Godwin Baxter, un tormentato genio della chirurgia: Bella Baxter attraversa la vita e il mondo con lo stupore di chi lo guarda per la prima volta, scoprendolo attraverso se stessa, con passioni amorose tumultuose, muovendosi tra salotti, casinò e bordelli parigini. Una vita completamente libera e per questo destinata a dare continuo scandalo.

 

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Aurore D’Hondt, Ginette Kolinka. La testimonianza di una sopravvissuta ad Auschwitz-Birkenau, Becco Giallo (240 pagine, 22 euro)

Ginette Kolinka
Ginette Kolinka

Ginette aveva solo 19 anni quando, nel marzo del 1944, la Gestapo irrompe nella vita e viene incarcerata insieme al padre e al fratello in quanto ebrei francesi. Deportati nel campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau, sarà l’unica a sopravvivere perché selezionata per il lavoro in fabbrica. La sua storia ci arriva dopo molti anni di silenzio e grazie a questo fumetto può arrivare davvero a chiunque.

 

 

William Faulkner, Le palme selvagge (290 pagine, 13 euro)

Le palme selvagge
Le palme selvagge

20% sul catalogo Adelphi!

Due narrazioni che si intrecciano in capitoli alternati, senza mai convergere: da un lato la storia di due amanti che finiscono per autodistruggersi nel tentativo di interrompere una gravidanza; dall’altra quella di un detenuto incaricato di cercare una partoriente aggrappata a un albero durante l’inondazione del Mississippi. Un’opera a metà tra il romanzo atipico e dei racconti autonomi, nonché il libro letto dal protagonista di Perfect Days, il nuovo film di Wim Wenders.

 

 

Michela Murgia, Dare la vita, Rizzoli (128 pagine, 15 euro)

Dare la vita
Dare la vita

È plausibile costruire una famiglia al di fuori dei legami di sangue, essere genitori di figlie e figli reciprocamente scelti? Secondo Michela Murgia sì, anche perché è già realtà: ciò che manca, e che l’autrice ci invita a fare con questo suo primo libro postumo, è costruire un dialogo, anche e soprattutto politico. Aprirsi al tema della gestazioni per altri, discutere su un concetto radicale, per far sì che i legami dell’anima si integrino con quelli di sangue.

 

 

Michael McDowell, Gli aghi d’oro, Neri Pozza (540 pagine, 14,90 euro)

Gli aghi doro
Gli aghi doro

Verso la fine del XIX secolo, coesistono due mondi contrastanti: da un lato, si manifesta l’abbondanza e lo sfarzo; dall’altro, emergono i più oscuri vizi umani, alcol, denaro e sesso. Sul confine di questo dualismo, nel cuore del famigerato Triangolo Nero, la facoltosa famiglia degli Stallworth si impegna a liberare la città dalla corruzione. Ha un piano impeccabile: debellare il male annientando una famiglia di corrotti e criminali, gli Shanks.

 

 

 

Federica Manzon, Alma, Feltrinelli (272 pagine, 18 euro)

Alma
Alma

Alma è tornata a Trieste per tre giorni. Il motivo: l’improvvisa eredità del padre, affascinante, ma evanescente. Qui, Alma riscopre una mappa dimenticata della sua esistenza: la casa dell’infanzia, la casa sul Carso, dove conobbe Vili, figlio di amici intellettuali di Belgrado. Ed è proprio da lui che Alma deve accettare l’eredità del padre: tre giorni culminano con la Pasqua ortodossa, diventando il punto di svolta tra il passato irrecuperabile e il futuro.

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