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09. 02. 2023 09:30

Max Pisu torna “rompiballe”: «Mi piace essere un combinaguai»

L'artista torna a vestire i panni di Francois Pignonne Il rompiballe al Teatro Leonardo.

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Dopo il successo di inizio stagione con La cena dei cretini, Max Pisu torna a vestire i panni di Francois Pignon nell’esilarante commedia Il rompiballe scritta da Francis Veber in programma al Teatro Leonardo dal 13 al 22 gennaio.

Max Pisu in scena al Teatro Leonardo

Cosa le piace di questo personaggio?
«È un personaggio che rispecchia un po’ la comicità classica, poi è molto vicino alle mie corde comiche. Anche Tarcisio, il personaggio che ho portato a Zelig, è un combinaguai, ingenuo, romantico e a volte cinico. Nella comicità alla Jerry Lewis, quella del pasticcione, mi ci trovo benissimo e mi diverto».

Qual è il punto di forza de Il rompiballe?
«Come ne La Cena Dei Cretini la chiave è il ribaltamento dei ruoli. Il carnefice designato si trasforma nella vittima del casinista Pignon».

Siete un cast rodato da tempo, com’è lavorare insieme?
«Ormai è un po’ che portiamo in giro questo spettacolo, siamo tutti amici e ci divertiamo insieme. Con Claudio Batta e Giorgio Verduci ci conosciamo da molto tempo. Stefania Pepe e Roberta Petrozzi sono due attrici più classiche, ma hanno la loro chiave comica. Infine, Claudio Moneta, molto conosciuto come doppiatore, è anche un bravissimo attore. Anche con il regista Marco Rampoldi lavoro da tanto».

Nella stand up comedy c’è il rischio di toccare argomenti delicati?
«In linea di massima sì, però anche io ho il mio monologo e cerco di far ridere senza dover per forza toccare temi particolari. È vero che oggi devi stare attento e diventa tutto più complicato. Io, però, ho sempre seguito la comicità classica e non tocco mai temi che portano a schierarsi. Parlo di attualità ma senza dare giudizi».

Le piacerebbe tornare a fare tv in modo continuativo?
«Visto quello che c’è in tv ora direi di no. Al momento di contenitori comici per chi fa questo lavoro ne vedo pochi. Piuttosto mi piacerebbe fare cinema».

Molti suoi colleghi usano il digitale e i social anche per motivi professionali, lei è più distante?
«Non mi piacciono. So che è un difetto e una mia pecca, ma non riesco a stare dietro ai social. Col teatro ho trovato una strada che mi piace e mi dà soddisfazione, ormai lo faccio da 15 anni».

Che rapporto ha con Milano?
«Milano mi piace e mi è sempre piaciuta. Insieme a Torino è la città che preferisco».

Dal 13 al 22 gennaio
Teatro Leonardo
Via Ampére 1, Milano
Biglietti su mtm.vivaticket.it
Promo Natale inserendo il codice 2512

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