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Milano
25. 01. 2021 14:11

Tempi più rapidi per le mascherine prodotte dai detenuti di Bollate

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I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli in servizio negli Uffici di Milano 2 e Milano 3 hanno collaborato con la Casa di reclusione di Milano Bollate, nell’ambito del progetto “Ricuciamo” per la produzione interna di mascherine da parte dei detenuti. Hanno provveduto allo sdoganamento rapido nei mesi scorsi di quattro macchinari destinati al laboratorio allestito nell’area industriale dell’istituto penitenziario, per la produzione nazionale di mascherine. I macchinari sono necessari alla lavorazione del tessuto-non tessuto (non-owen textile) in polimeri sintetici che dal mese di agosto arriva in treno da XI’AN, attraverso l’antica via della seta e la Polonia, alla Sezione operativa territoriale di Melzo.

Materiale. Il tessuto-non tessuto sdoganato ad oggi ammonta a quasi 1.000.000 di chilogrammi e fa parte della commessa sottoscritta negli scorsi mesi dal Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19, per garantire la produzione nazionale delle mascherine. I venti detenuti impiegati nel laboratorio, sotto il coordinamento di supervisori esterni, producono mascherine di tipo chirurgico destinate al personale e agli ospiti degli istituti penitenziari dislocati nel territorio nazionale.

Carico. Nei prossimi giorni è previsto l’arrivo del nono e penultimo treno, costituito da 42 vagoni e con un carico di circa 200.000 kg di tessuto-non tessuto. ADM garantirà lo sdoganamento rapido della merce con la procedura dello svincolo diretto per consentire al Commissario Straordinario di averne la disponibilità in tempi brevissimi una volta riscontrata la regolarità del carico e del trasporto.

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