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30. 11. 2020 08:20

Università, uno studio rivela come cambiano le scelte di mobilità tra gli studenti

Il mondo dell'istruzione sta lentamente ripartendo: quale mezzo prediligono studenti e docenti?

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Uno studio della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile ha analizzato le scelte di movimento di studenti, docenti e personale universitario nell’epoca del Covid. L’indagine, la quale si è svolta attraverso dei questionari online, ha coinvolto diversi atenei in Italia, tra cui anche la Bicocca, il Politecnico e la Cattolica.

Sempre più diffidenza verso i trasporti pubblici

I risultati della ricerca, che hanno coinvolto in totale 85 mila persone, mostrano come sia gli studenti che i docenti preferiscano al momento spostarsi in auto e in moto. Prima del lockdown il 70% di loro si spostava sfruttando i mezzi pubblici, mentre ora la quota è calata di ben 15 punti.

È pur vero che si registra un aumento della mobilità dolce, ma in proporzione solo una piccola parte sceglie questa opzione: l’utilizzo di biciclette e monopattini è passato dal 12 al 16%.

«Nell’indagine sono stati ipotizzati due scenari, uno con il virus quasi debellato e i contagi ridotti e un altro con il Covid ancora pericoloso e il contagio che è rallentato ma prosegue — spiega Matteo Colleoni, responsabile della mobilità a Bicocca e coordinatore della ricerca —. Il trasporto pubblico tiene, soprattutto nello scenario meno pessimista. Ma occorre contenere lo spostamento verso i veicoli privati, incentivare la mobilità attiva e offrire soluzioni vantaggiose che fidelizzino chi utilizza i mezzi pubblici».

studio mobilità università

La scelta degli studenti milanesi

Tra gli studenti milanesi il 27% opta per il mezzo privato in Bicocca, il 18% al Politecnico,  il 17% in Statale e il 12% in Cattolica. Diverse invece le scelte per i docenti.«Il passaggio dai mezzi pubblici all’auto o alla moto è più frequente fra docenti e ricercatori e nelle sedi più periferiche come Bicocca o Brescia, Insubria e Liuc», spiegano gli autori dello studio.

Oltre alle scelte sulla mobilità, in molti considerano anche il trasferimento in zone più vicine all’università, in modo tale da evitare l’utilizzo dei mezzi pubblici. A Milano gli studenti che considerano l’avvicinamento sono il 16% a Bicocca, arrivano al 18% in Statale e Cattolica e al 19% al Politecnico. «E almeno la metà degli intervistati sarebbe disposto a studiare e lavorare in orari diversi, anche nella fascia serale e il sabato», aggiunge Colleoni.

 

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