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18. 05. 2021 22:09

Settimana santa in presenza: confermate le cerimonie religiose del periodo pasquale

Confermate le celebrazioni dal Giovedì Santo alla Pasqua, ma con diverse accortezze ed eccezioni

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Contrariamente all’aprile 2020, quando la partecipazione fu possibile solo da remoto, quest’anno i fedeli cattolici potranno tornare nelle chiese per vivere comunitariamente i riti della Settimana Santa e della Pasqua.

Tuttavia, le celebrazioni subiranno alcune variazioni rispetto alla tradizione, a seguito delle norme legate all’emergenza in corso, come specificato dal Vicario generale, mons. Franco Agnesi, in una nota pubblicata sul sito della Diocesi.

«Allo smarrimento e alla sofferenza che tutti abbiamo sentito l’anno scorso per la mancanza delle celebrazioni liturgiche comunitarie – scrive mons. Agnesi – corrisponda quest’anno un rinnovato desiderio di partecipazione ai riti che le comunità, liete e grate, celebrano con fede».

Programma. Confermando le norme anti-Covid già introdotte da diversi mesi per tutte le funzioni che si svolgono nelle chiese, nel corso del Giovedì Santo è confermata la Messa crismale in Duomo (alle 9.30), presieduta dall’Arcivescovo, durante la quale tradizionalmente i sacerdoti della Diocesi rinnovano le loro promesse.

Saranno però invitati a partecipare solo i parroci (o i responsabili di comunità pastorali), i preti ordinati nel 2020 e alcuni altri presbiteri. La distribuzione degli oli sacri non potrà avvenire per tutti subito dopo la Messa ma secondo turni prestabiliti. Sarà inoltre lo stesso Arcivescovo a consegnarli di persona nelle zone della Diocesi più distanti dalla Basilica Metropolitana, recandosi nella giornata di venerdì a Lecco e a Varese, oltre che al Centro pastorale ambrosiano di Seveso.

Durante la Messa nella Cena del Signore, che si celebra nel pomeriggio/sera del Giovedì Santo, sarà omessa la lavanda dei piedi. Inoltre la “reposizione” e l’adorazione del Santissimo Sacramento che seguono la celebrazione eucaristica dovranno avvenire nel rispetto delle norme sul distanziamento.

Il Venerdì Santo, la celebrazione della Passione sarà svolta in tutte le sue parti. Ma il gesto del bacio della Croce sarà compiuto solo da chi presiede la celebrazione. In occasione della Via Crucis non potrà svolgersi alcuna processione di fedeli, che dovranno restare al loro posto nell’assemblea.

Tuttavia, laddove le circostanze del luogo lo rendano opportuno, il sacerdote, accompagnato da alcuni ministranti, potrà percorrere le strade della parrocchia con la croce o con un altro simbolo caro alla devozione popolare e i fedeli saranno invitati a partecipare affacciandosi dalle proprie case.

Infine, la Veglia pasquale potrà essere celebrata ma in un orario compatibile con le limitazioni imposte dal coprifuoco e sempre evitando di dare luogo a processioni di fedeli o assembramenti.

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