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03. 12. 2020 23:47

Ponte di Sant’Ambrogio, a caccia di bellezze

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Siete alla ricerca di uno spunto per una gita nel ponte di Sant’Ambrogio? Siete a caccia di idee per un’escursione fuoriporta, una visita a un museo o a un punto di interesse storico o culturale? La Lombardia è la Regione d’Italia con più siti inseriti nella World Heritage List, cioè il territorio italiano che vanta il maggior numero di luoghi che sono stati ritenuti dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”. E così i giorni delle feste di inizio dicembre possono trasformarsi nell’occasione di conoscere meglio quali sono queste attrazioni lombarde che tutto il mondo ci invidia e che milioni di turisti internazionali visitano ogni anno. Vale il detto per cui le scoperte migliori si fanno sempre “sotto casa”.

In questo caso potremmo dire a due passi da casa, a Milano o poco lontano. In tutto la Lombardia vanta dieci siti Unesco, con due novità: la “liuteria”, cioè l’antica arte cremonese del lavorare legni e corde che emettano straordinarie note musicali, è stata recentemente inserita nella lista del Patrimonio Immateriale da proteggere; mentre nell’ottobre del 2017 il capoluogo è stato designato Città Creativa Unesco per la Letteratura, la prima in Lombardia di questo nuovo network. Ecco i nostri suggerimenti per il primo weekend di novembre e per le giornate di Sant’Ambrogio e dell’Immacolata.

VAL CAMONICA
E’ uno dei siti preistorici più famosi e importanti d’Italia e d’Europa: la Val Camonica è nota per le incisioni rupestri che si possono ammirare seguendo appositi percorsi tracciati nei boschi. Le rocce incise dai nostri antenati si possono vedere da vicino o seguendo uno dei tanti tour guidati organizzati dall’Agenzia turistica di Capo di Ponte, oppure in autonomia, grazie alla cartellonistica che fornisce le informazioni più importanti. Per tutte informazioni, rivolgersi all’Agenzia turistico culturale comunale di Capo di Ponte chiamando il numero 334.65.75.628.

TRENINO ROSSO
Tra i siti Unesco lombardi ce n’è uno che si muove, non sta mai fermo: è il Trenino Rosso del Bernina, entrato nella lista del Patrimonio dell’umanità nel 2008. A essere tutelata in realtà è la tratta ferroviaria di 122 chilometri che corre sulla linea di confine tra Italia e Svizzera, raggiungendo alcune delle vette più spettacolari delle Alpi, fino a 2.253 metri sul livello del mare. Sul versante italiano la partenza è a Tirano, in Valtellina. Per 61 km i vagoni si inerpicano lungo le pendici dei monti fino a giungere la stazione Ospizio Bernina, il punto più alto del percorso. Da lì inizia la discesa verso St. Moritz.

CENACOLO
Uno dei gioielli della nostra Regione, ma a dire il vero di tutta Italia, ce l’abbiamo davvero sotto casa, sotto il naso, dietro l’angolo. E’ il Cenacolo Vinciano, il capolavoro in cui Leonardo Da Vinci inserito tra i Siti Unesco nel 1980, insieme alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie e l’adiacente convento. L’Ultima Cena è stata dipinta da Leonardo tra il 1495 e il 1498 con tempera su intonaco, su una parete del refettorio di Santa Maria delle Grazie dove i frati si riunivano per consumare i pasti quotidiani. L’ingresso è a pagamento e la prenotazione è obbligatoria. Per informazioni: 02.92.80.03.60.

VILLAGGIO CRESPI
Viene spesso visitato dalle scolaresche, per questo molti milanesi lo conoscono perché lo hanno visto da vicino da bambini o ragazzi. Il Villaggio Crespi, sulle rive dell’Adda, è nato a fine Ottocento come villaggio ideale del lavoro in cui architettura, urbanistica, socialità e vita privata vengono disciplinate in funzione del lavoro e della fabbrica. L’Unesco ne ha riconosciuto il valore architettonico in quanto simbolo e testimonianza della Rivoluzione industriale italiana. Le visite guidate vengono organizzate tutti i sabati e le domeniche: per prenotare scrivete a info@crespidaddaunesco.org.

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