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14. 07. 2020 17:51

Alla scoperta della Valle Intelvi: un ponte verde tra due laghi

Quest'estate vi consigliamo di scovare le bellezze della Valle Intelvi, un lembo di natura, arte e relax fra gli specchi di Como e Lugano

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Una zona ancora poco conosciuta ai più ma che offre sorprese ad amanti del relax, sportivi, appassionati d’arte e di cultura. È la Valle Intelvi, territorio a un passo da Como e a circa 70 chilometri da Milano che si estende in buona parte tra il lago di Como e quello di Lugano: un’area racchiusa fra due specchi d’acqua che ospita quindici piccoli paesini ed è adatta agli sportivi: runner, trekker, sciatori (non solo sulla neve ma anche sull’acqua), amanti della speleologia, climber, golfisti e ciclisti, di tutti i livelli e tipologie di bicicletta.

 

Alla scoperta della Valle Intelvi

Gli scorci catturano l’attenzione e portano a chiedersi come sia possibile che un territorio tanto bello sia ancora così poco esplorato. Tra fine ‘800 e inizi ‘900, lo avevano saggiamente individuato molte famiglie meneghine che lo elessero a residenza estiva, lasciando in eredità dimore dall’affascinante sapore d’antan. Info su valleintelviturismo.it.

Bellezza in bicicletta

Scoprire la bellezza della Valle Intelvi in bicicletta è uno dei modi più piacevoli per vivere il territorio, grazie alla ridotta presenza di auto sui tratti di viabilità mista e la percorribilità in bici di numerosi tratti senz’auto. Gli scalatori troveranno soddisfazione partendo da Argegno con meta intermedia o finale Claino con Osteno. Chi invece vuole fare un piccolo giro, magari in famiglia, ha a disposizione interessanti percorsi brevi e segnalati come l’Anello di Ponna che consentono di coprire piccole distanze senza affrontare dislivelli impegnativi. Le cime delle Prealpi che si sviluppano sul territorio, Monte Generoso e Sighignola sono solo due dei nomi più conosciuti, offrono numerose possibilità agli appassionati delle ruote fat, quelle della mountain bike e del downhill. Per i duri sono perfetti i circa 40 km dell’Anello di Orimento: si parte da San Fedele, ci si inerpica su differenti mulattiere passando per i rifugi Prabello e Giuseppe Bruno, per fare ritorno a San Fedele, seguendo un tratto del sentiero Belloni.

Erbonne
Erbonne

Erbonne, il borgo che non c’è

Un gomitolo di case in mezzo al verde, ai piedi del Generoso: una storia millenaria, a 950 metri di quota, in territorio italiano sul confine elvetico. Un borgo antico, un piccolo mondo, ma ricco di storia, serenità e cose belle. Da assaporare, recuperando il gusto della lentezza, della semplicità, della natura. Erbonne è un borgo purtroppo con sempre meno abitanti: certo, non è facile restare qui, specie d’inverno. Vi resistono in meno di dieci anime, d’estate decuplicano, popolando uno degli angoli più suggestivi della Valle Intelvi. In venti minuti si visita il centro storico, davvero un micromondo, che conta poco più di cinquanta edifici, il lavatoio, la chiesa, la scuola, chiusa nel 1969 per scarsità di alunni ed ora sede dell’osteria. Da non perdere, il museo della Guardia di Finanza e del Contrabbando, allestito nei locali della ex caserma chiusa nel 1977, ma emblema di quella che fu per anni fervida attività di sostentamento: il contrabbando.

Claino - Valle Intelvi
Claino – Valle Intelvi

Claino, il paese dipinto

Situato alle pendici della Valle Intelvi e affacciato sulle acque del lago italo-svizzero, da Claino con Osteno si snodano antichi sentieri che consentono di visitare il territorio circostante, regalando scorci di rara bellezza. I torrenti Telo e Lirone attraversano la zona facendosi strada in profonde gole e spaccature tra le rocce per poi sfociare nel Lago Ceresio. Nel 2015 è stata l’idea di arricchire la frazione di Claino con dei dipinti artistici di spunto culturale e storico con richiamo alla vita del borgo. L’idea è stata accolta con particolare entusiasmo dal Sindaco che ha dato ufficialmente il via a Borgo Dipinto Claino, un museo a cielo aperto di arte, storia e architettura con vista privilegiata sul Lago di Lugano e i suoi monti comaschi. Le opere realizzate fino a oggi rappresentano solo un punto di partenza di un futuro ricco di nuovi artisti, disegni e colori che accresceranno la speciale galleria d’arte di Claino.

Lanzo, il fascino del passato

Lanzo d’Intelvi ha vissuto periodi di grande splendore, essendo un luogo di vacanze molto frequentato fin dal primo Novecento. Le ville liberty costruite da facoltose famiglie milanesi e comasche, mostrano ancora oggi la loro bellezza: muri in pietra ornati con armoniose grate in ferro battuto, portici raccolti, eleganti finestre colonnate che s’affacciano sulle montagne raccontano anche oggi una storia di ricchezza e gusto. Degne di nota Villa Cirla e Villa Poletti. La prima venne fatta costruire da Anacleto Cirla fra il 1915 ed il 1917 su progetto di Giuseppe Sommaruga. L’edificio a pianta rettangolare si sviluppa su tre piani ed è caratterizzato da un ingresso monumentale con due colonne di granito che sorreggono il sovrastante balcone e da una statua di figura femminile. La seconda, sempre su progetto di Sommaruga, è stata costruita per volontà di Guglielmo Poletti fra il 1913 e il 1915 ed è una commistione tra materiali diversi pietre e intonaci, mattoni e ferri battuti.

In breve

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