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06. 05. 2021 11:05

Sulle tracce dei viandanti: le Greenway lombarde

Lontano dalla folla, tre itinerari che si snodano fra territori verdeggianti, borghi e scorci da togliere il fiato

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TRA VICOLI, DIMORE STORICHE E SPIAGGETTE
GREENWAY DEL LAGO DI COMO

  • 11,2 chilometri a piedi

Un percorso con vista sulla sponda occidentale del Lago di Como che passa attraverso sette caratteristici borghi: Griante, Tremezzo, Mezzegra, Lenno, Ossuccio, Sala Comacina e Colonno. L’itinerario, abbastanza pianeggiante ma con qualche salita, è ben segnalato da cartelli, con le direzioni verso i due borghi e i chilometri mancanti. Da Griante a Tremezzo seguite la Strada Regina, antica via di comunicazione.

Qui il panorama è meraviglioso: il lago, le montagne, le spiaggette, e il borgo di Bellagio. A Griante incontrate sulla strada dimore storiche, come Villa Maria, Villa Margherita e Villa Carlotta. Poco dopo si passa a fianco della chiesa di San Lorenzo e a Villa Sola Cabiati.

Dalle vie di Mezzegra si passa a Bolzanigo, un labirinto di vicoli dove troverete delle finestre turche. Proseguendo si può godere di una bella vista lago e la penisola di Lavedo. Seguendo il lungo il lago si arriva a Lenno con i suoi ristorantini, bar e dimore storiche come Villa Aureggi, Villa de Herra e Villa Balbianello sulla punta della penisola di Lavedo.

Da qui costeggiate un campeggio fino a Campo. Infilatevi nei vicoli, scoprite spiaggette scendendo verso il lago e Villa Monastero, antico convento del XI secolo. Si passa il torrente Perlana e si arriva a Ossuccio, con la Chiesa di Sant’Eufemia per poi salire e dove godere della vista dell’isola Comacina proprio di fronte: proseguite sulla strada acciottolata per poi scendere lungo un tornante a Colonno, l’ultima tappa.

UN TUFFO NEL VERDE SENZA USCIRE DALLA CITTÀ
GREENWAY DEL MORLA

  • In bicicletta e a piedi 10 chilometri

La ciclabile di Sombreno, meglio conosciuta come Greenway del Morla e Greenway del Quisa è una pista ciclabile, adatta anche per una lunga camminata, alle porte di Bergamo immersa nel verde del parco dei colli.

Le Greenway di Bergamo sono asfaltate e al 95% su pista ciclabile. Il percorso è adatto a tutti: adulti e bambini. Percorrendo questo itinerario di 10 chilometri all’ombra dei boschi e nel silenzio della natura, pedalerete in completo relax e godendo lo scenario delle Mura di Bergamo Alta, Patrimonio Unesco, come sfondo.

Dall’altro lato, la vista si estenderà sui colli dietro Bergamo e sulle Orobie. In questa stagione, i numerosi prati e la frescura regalata dalla vicinanza del torrente e dall’ombra degli alberi invogliano a fermarsi per un pic-nic. Lungo il percorso troverete fontane per rifornirsi d’acqua a Valverde, Ramera e alla Madonna della Castagna.

La ciclabile inizia in Via Baioni, attraversa il Parco di Valverde, costeggia un centro sportivo e passa su un piacevole ponticello sospeso nel bosco. Una breve salita porta in via Ramera, poi si scende e ci si diverte con ampie curve nei boschi fino a giungere ai piedi di una collina che, al suo vertice, ospita il santuario di Sombreno.

A questo punto vi è un breve tratto su strada che corre intorno alla collina ma, poco dopo, si ritorna sulla ciclabile tra i boschi e i prati di Paladina passando per il santuario della madonna della Castagna e si termina il giro nel comune di Mozzo.

LUNGO I SENTIERI FINO AL FIUMELATTE
GREENWAY DEI PATRIARCHI

  • A piedi 6 chilometri

La Greenway dei Patriarchi è un percorso che attraversa Varenna e alcune delle sue frazioni con panoramiche sulle sponde del lago di Como. Si parte da Olivedo vicino allo scalo del Ferry boat, si percorre la panoramica Passerella degli innamorati fino a Cortesella e al molo vecchio del paese.

Si continua sotto a un porticato acciottolato fino ad arrivare alla Riva Grande. Si sale fino a Piazza al Prato, poi fino a Contrada del Molo di Sotto; risalendo una scalinata si svolta in Contrada del Duca e si prosegue oltre Villa Cipressi fino a Villa Monastero. Qui si imbocca via Roma, si oltrepassa Sala de Marchi, e si arriva a Sassella dove si gode una vista lago splendida.


Si sale al Cimitero degli Inglesi, superando i cipressi del Parco delle Rimembranze si scende per prendere la Strada vecchia per Fiumelatte; si passano le arcate della linea ferroviaria per risalire l’ultimo tratto di mulattiera verso le prime case di Fiumelatte. Si arriva alla Chiesa dell’Annunciazione, sulla sinistra si prende la Stazione Fiumelatte fino al balcone panoramico.

Sotto i portici di una ex filanda si imbocca in salita via Pino e si scende da una mulattiera fra ulivi e limoni. Si arriva alla località El Mutt fino a incontrare sulla sinistra la nuova strada; risalendo si prende la Strada dei Boschi, si prosegue in discesa lungo un sentiero che porta alla parte vecchia di Pino. Si oltrepassa un tabernacolo votivo e si attraversa il vecchio nucleo della frazione; scendendo sotto un sottopasso si incontra il percorso dell’andata, da ripercorrere a ritroso.

 

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