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06. 12. 2021 13:14

Senza ali, ma col voucher. Lo “scherzo” di Alitalia ai viaggiatori

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Pian piano che mi avvicinavo all’età adulta mio padre mi consigliava spesso: «Prima di firmare un qualunque contratto, leggi tutto e fai attenzione alle postille». Nel decreto “Cura Italia” a cadere inconsapevolmente in un’infelice “postilla “sono stati i viaggiatori. Ebbene sì, tutti coloro che avevano prenotato un volo per le vacanze con Alitalia, e poi a causa Covid ne hanno subito la cancellazione, non potranno più ottenere un rimborso pecuniario, ma solo un voucher.

 

Alitalia e lo scherzo del voucher

L’articolo incriminato è l’88 bis il quale permette appunto alle compagnie aree di rimborsare i viaggiatori esclusivamente attraverso un voucher spendibile entro un anno dalla richiesta. Peccato che questa legge sia contro la normativa europea che permette sì l’utilizzo dei voucher, ma riconosce il diritto del viaggiatore di ottenere su richiesta un rimborso in denaro. Alitalia, data la difficile situazione economica, ha attinto a piene mani a questa opportunità.

Numerosi titolari di biglietti aerei cancellati avevano chiesto il rimborso già mesi prima dell’approvazione del “Cura Italia”. Tuttavia la compagnia di bandiera italiana ha tentennato fino all’approvazione della legge, la quale inoltre è retroattiva.

Anche in questo caso la normativa europea obbliga le compagnie a rimborsare i viaggiatori entro 7 giorni. L’Antitrust ha già inviato una segnalazione al Parlamento minacciando un intervento se il Governo non si adeguerà alle disposizioni comunitarie.

Il rischio più grande è poi che l’Unione Europea apra una procedura d’infrazione. Da Palazzo Chigi si difendono dicendo che il provvedimento serve a garantire liquidità al settore ormai in crisi a causa del blocco del traffico aereo.

Alitalia, il salvataggio dello Stato

Appena tre anni fa lo Stato aveva salvato Alitalia con un prestito ponte di 900 milioni. Chi pensa invece alla liquidità dei viaggiatori che avevano programmato le vacanze pre-lockdown e soprattutto pre-crisi economica?

Ai malcapitati turisti non resta che sperare, in quanto anche le vie legali sono difficilmente percorribili. Dalla Federviaggiatori fanno sapere che «Alitalia è tecnicamente fallita, quindi ogni tentativo di recupero forzoso del credito non andrà a buon fine». Insomma oltre il danno anche la beffa.

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