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05. 08. 2020 11:49

Prendi in casa uno studente, solitudine e caro affitti si possono battere così

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Mille ragazzi negli ultimi tre anni. E altrettanti anziani coinvolti. Un progetto di Meglio Milano cofinanziato dalla Fondazione Cariplo. Prendi in casa uno studente è un’iniziativa che concretamente aiuta molti giovani che vengono nella nostra città a studiare e che spesso si trovano ad affrontare costi proibitivi per una camera in affitto.

 

Dall’altro lato, sostiene molti anziani a superare quella spiacevole e inaccettabile condizione di solitudine che sono costretti a vivere, uno dei drammi del mondo contemporaneo, anche nella nostra città sempre viva e affollata.

Prendi in casa uno studente, come funziona

Il funzionamento del progetto è molto semplice: vengono individuate “coppie” di anziani e giovani “affini”, si organizza un incontro e poi le due persone decidono se iniziare questo percorso di convivenza, con l’anziano che ospita a casa sua il giovane.

Lo studente o la studentessa pagano un rimborso spese decisamente inferiore rispetto ai canoni per una casa o una camera a Milano.  Ma soprattutto, nascono amicizie, relazioni. Si offre così un servizio nel senso più alto del termine. Si batte la solitudine e si offre in modo diverso il diritto alla casa ai giovani fuori sede.

Si crea comunità, da interventi e azioni piccoli, da cose semplici ma che hanno il gusto sempre verde dell’accoglienza, dell’incontro. Uno dei tasselli del puzzle che può rendere sempre più bella la nostra città.

Gli aspetti positivi

Sono molteplici gli aspetti positivi del progetto “Prendi in casa uno studente”. Perché se le persone, soprattutto le più anziane, si sentono meno sole, se i giovani che scelgono Milano per costruire il loro futuro vengono supportati in modo concreto, la comunità si rafforza, ha meno paura, ha più fiducia, si muove quindi verso il futuro senza nostalgie, ma tenendo quel senso forte di solidarietà e di condivisione che è uno dei pilastri della particolare filosofia ambrosiana

In breve

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