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Milano
16. 05. 2021 09:09

Il Salone dei “vinti” o dei “vincitori”?

Il Salone del Mobile, dopo giorni di tira e molla, si farà. Si delinea all'orizzonte una ripartenza?

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Ha prevalso Milano. Ma anche le minacce di pesantissime penali economiche e gravi ripercussioni sul piano dell’immagine. E così il Salone del Mobile di settembre è salvo. Si svolgerà regolarmente dal 5 al 10 settembre nei padiglioni di Fieramilano a Rho-Pero, pur in una versione “ridotta” rispetto ai fasti del passato.

Federlegno ha definisce già «un’edizione innovativa, iconica, unica», ma resta ovvio il ridimensionamento se confrontato con il progetto originario. Hanno così vinto le pressioni istituzionali esercitate sugli organizzatori, dal Governo nazionale al Comune di Milano che ha giocato la carta dell’invito, già accettato, del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Ad ogni modo quel che ha convinto i più scettici sono stati i paventati danni in caso di un forfait: dallo stop agli incentivi per l’intero settore alle penali che Fieramilano avrebbe giustamente preteso a pochi mesi dall’evento più importante dell’anno sul quale il “sistema” si gioca la partita della ripartenza.

Ora si pensa al curatore straordinario e gli indizi portano al nome di Stefano Boeri, presidente della Triennale che già nei giorni scorsi aveva messo a disposizione la sede di viale Alemagna qualora si volesse pensare ad un mini-Salone. Sul nome dell’archistar c’è anche la “benedizione” di gran parte del panorama istituzionale ed economico.

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