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25. 06. 2022 16:32

Enrico Bartolini e non solo: otto locali milanesi premiati nella top 50 dei ristoranti italiani

Bartolini al Mudec chef dell'anno e sul podio della guida 50 top Italy, fra i quali ci sono altri otto ristornati milanesi

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Enrico Bartolini al Mudec eletto “Chef dell’anno 2022 D’Amico Award”, ma sono ben otto i locali milanesi premiati da “50 Top Italy – I Migliori Ristoranti Italiani 2022”, l’affermata guida online firmata da LSDM, Congresso internazionale di cucina d’autore e dalla testata giornalistica Luciano Pignataro Wine&Food Blog.

Bartolini al Mudec: “Una cucina elegante basata su un’impostazione tecnica rigorosa”

La cerimonia di premiazione di questa terza edizione si è svolta il 26 ottobre e ha visto lo chef Enrico Bartolini, oltre che Chef dell’Anno, arrivare sul podio nella più prestigiosa delle categorie nelle quali si suddivide la guida, quella che stila i Grandi Ristoranti 2022: qui è risultato terzo dopo l’Osteria Francescana di Modena e Uliassi di Ancona, grazie ad “Una cucina elegante basata su un’impostazione tecnica rigorosa. Le portate sono costruite intorno al concetto di equilibrio, tutto è piacevole, gustoso e molto raffinato con continui contrappunti giocati su consistenze, temperature e sapori diversi”.

Nella classifica completa della categoria Grandi Ristoranti di 50 Top Italy se al 3° posto, come detto, troviamo Enrico Bartolini e il suo ristorante all’interno del museo Mudec, il ristorante D’O di Davide Oldani a Cornaredo compare all’11ª posizione, ma viene premiato anche con lo special award “Costanza nel Tempo 2022”. La città di Milano è poi rappresentata da Carlo Cracco al 22° posto, seguito a ruota da Il Luogo di Aimo e Nadia al 25° e dal Ristorante Berton al 30°. Al 35° spicca Iyo Experience di Claudio Liu, eletto negli special award anche come Miglior Ristorante Etnico 2022. In 39ª posizione troviamo Terrazza Gallia degli chef Vincenzo e Antonio Lebano, mentre si chiude al 44° posto con il ristorante Joia di Pietro Leeman.

«La guida – spiegano Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere, i tre curatori del progetto editoriale – mette in luce un sistema gastronomico italiano vivo e attento ai cambiamenti che, da Nord a Sud, ha ben ha saputo reagire alle mille difficoltà poste dalla pandemia. Le diverse categorie vogliono agevolare il lettore nelle proprie scelte. Tutte le realtà ristorative sono state visitate dai nostri ispettori nel pieno rispetto dell’anonimato e, ovviamente, pagando il conto. I giudizi tengono presente dell’insieme dei servizi offerti al cliente, dunque non solo il livello di cucina, ma anche il lavoro della sala, la cantina, senza dimenticare la capacità del locale di valorizzare il proprio territorio e l’attenzione riposta nei confronti della sostenibilità, ambientale ed economica».

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