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06. 12. 2021 12:41

Assoedilizia: «M4 fondamentale per la nostra ripartenza»

Achille Colombo Clerici (Assoedilizia): «Turismo e grandi opere per recuperare l’attrattività perduta»

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Ha conosciuto Milano in tutti i suoi momenti importanti del dopoguerra svolgendo sempre un ruolo da osservatore e protagonista. Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, a Mi-Tomorrow spiega come Milano può ripartire e quale ruolo può svolgere la M4.

 

M4, la posizione di Assoedilizia: parla Achille Colombo Clerici

Achille Colombo Clerici

Com’è cambiata Milano con l’avvento dell’epidemia?
«E’ cambiato tutto, la città è rimasta segnata profondamente, gli effetti negativi sono sotto gli occhi di tutti: presenza umana ridotta, consumi calati drasticamente, molti non sono riusciti a riprendere l’attività».

E’ possibile stabilire quanto ha inciso il Covid-19 sul tessuto economico-sociale?
«Non adesso, solo nel futuro si potrà mettere a fuoco. Ora possiamo immaginare ma un’analisi definitiva non è facile».

Come ha reagito il mercato immobiliare?
«Il valore della case è determinato dal mercato che è fatto dalla domanda, ovvero di una platea interessata all’acquisto: se manca la platea il valore cala, anche l’oro è soggetto a questa regola».

Sta dicendo che il valore delle case può crescere solo se si riparte Milano.
«Se vogliamo ripartire, se vogliamo che Milano riacquisti il suo dinamismo economico bisogna rilanciare il turismo perché riesce a portarsi dietro tutto, il commercio, gli investimenti: il guaio è che non sarà facile fare tornare i turisti, ora ci troviamo con gli alberghi in grandissima difficoltà».

Gli analisti del mercato immobiliare dicono che le compravendite sono in calo ma i prezzi non calano: è d’accordo?
«Forse questo discorso vale per le case di lusso, per quelle griffate. Bisogna tenere conto che a Milano esiste un’edilizia finanziaria che prescinde dalla reddittività».

Oltre al turismo un altro volano dell’economia possono essere le infrastrutture?
«Certo, i cantieri significano distribuzione di stipendi, servono per mantenersi in vita ma attenzione perché non sono un meccanismo di acquisizione di ricchezza dall’estero: per centrare questo obiettivo bisogna battere la strada del turismo».

Quale impatto può avere M4 sul rilancio della città?
«Sarà fondamentale per restituire competitività a Milano».

Quale contributo potrà dare per la fluidificazione del traffico?
«Abbiamo un grande problema di gestione dei trasporti perché Milano ha un tessuto urbano che risale alla città romana. In passato si è pensato convogliare il traffico del centro alla periferia con le sopraelevate, ora la soluzione è nel trasporto sotterraneo, M4 sarà molto importante».

Sarà anche un biglietto da visita per chi arriva in città.
«Certo, basti pensare che in 13 minuti da Linate si arriverà in centro. M4 sarà un’opera che farà crescere tutta la città: dobbiamo lavorare per riaffermare la nostra attrattività, lo stile italiano nel mondo che noi esprimiamo al vertice».

Ce la faremo?
«Ho visto un fioraio vicino a casa che teneva il suo carretto con ostinazione nonostante non stesse vendendo nulla. Vedo in giro tanta voglia di fare, c’è grande determinazione, c’è voglia di lottare e questa è la cosa più importante perché ci sarà tanto da lottare».

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