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18. 05. 2022 08:13

Ornella Vanoni: “Lasciai Strehler, amavo Gino Paoli; voto Sala, ma Salvini è molto intelligente”

«Lasciai Strehler, che risate con Gaber! Il futuro? No, a un certo punto bisogna morire"

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Ornella Vanoni dalle pagine del Corriere della Sera, ha ricordato la sua lunga vita e la sua carriera con tanti aneddoti. Si parla di tutto: amori, presi e lasciati, ma anche opportunità di carriera, amici, nemici e molto altro: «Il mio rapporto con gli uomini? Ho vinto, ma ho sbagliato», dice. 

Ornella Vanoni, da Strehler a Renato Salvatori

Si comincia con aneddoti su Giorgio Strehler: «Lo lasciai. Non potevo seguirlo nella droga e negli altri suoi vizi. Quando andai al festival di Spoleto, entrai nel gruppo di Visconti e incontrai Renato Salvatori, quello di Poveri ma belli. Mi ha quasi messo a letto. Fu solo un flirt, ma uscirono delle foto. Strehler soffrì, anche a distanza di anni mi ripeteva: «Tu devi tornare con me, ti voglio al mio fianco…». Lo informai che stavo per sposarmi».

L’amore per Gino Paoli, l’amicizia con Celentano

Poi si vira su Gino Paoli: «Non aveva mai soldi, andavamo sempre a piedi. Una volta gli chiesi: “Ma tu sei frocio?”. Rispose: “No, perché?”. E io: “Mi avevano detto così”. E lui: “A me invece hanno detto che tu sei lesbica, canti male e porti male…”. E lì ci siamo dati il primo bacio“. E poi Celentano: «Ci siamo divertiti tanto. Nella casa di via Bigli avevo un biliardo enorme, che schiacciando un bottone diventava un letto. La cosa lo faceva molto ridere». Vive sola da 25 anni, con il suo cane Ondina, parla di politici.

La paura, la morte necessaria

E poi la paura e la morte: «Oltre una certa età non si può e non si deve andare. Mia zia visse 107 anni: un cervello lucido, purtroppo, in un corpo distrutto. Da diventare pazzi. No, a un certo punto bisogna morire». Nata a Milano, ha venduto oltre 65 milioni di dischi e nel 2021, a quasi 87 anni, è stata protagonista di uno dei tormentoni estivi insieme a Colapesce e Dimartino: «Toy boy nasce da un’idea di Guadagnino, il regista. Mi sono divertita a interpretare il personaggio vestito di nero con la veletta. Ridere oggi è così difficile…». 

Pochi soldi, anzi nessuno

Poi la questione economia: «Li ho sempre persi tutti, i soldi. Hanno scritto che ho un patrimonio di 118 milioni di euro, più di Miuccia Prada. Se fosse vero non sarei qui con lei, sarei a nuotare in un’isola del Pacifico. I soldi li ho persi un po’ perché mi fregavano: a fine tournée talora mi davano solo una parte di quel che mi spettava; sapevano che non avrei controllato. E un po’ per un senso di solitudine. Ero sempre da sola nelle mie scelte; e gettavo via il denaro. Compravo una casa, la arredavo, poi vedevo che nessuno veniva a trovarmi, neppure mio figlio, e la rivendevo, magari a metà prezzo». 

Vota Beppe Sala, ma apprezza Salvini

Alle prossime elezioni amministrative Ornella Vanoni voterà Beppe Sala ma nell’intervista non disdegna parole di apprezzamento per Matteo Salvini: “Molto intelligente. Fa di tutto per assomigliare all’uomo del popolo. Tutta la sua politica, dal Papeete in giù, è un modo per dire: io sono come voi. Nel suo campo, è bravissimo».

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