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05. 12. 2021 15:43

Papà Per Scelta fermati a Linate: «Discriminazione. Ci hanno chiesto se avessimo rapito i nostri figli»

La coppia nota sui social come Papà Per Scelta ha denunciato il fatto sui social: «Domande stupide e discriminatorie davanti ai gemelli»

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Due papà, i Papà Per Scelta, sono stati fermati all’aeroporto di Milano Linate mentre erano in procinto di imbarcarsi su un volo verso gli Stati Uniti perché la polizia non riusciva a riconoscere i documenti dei due figli: «Devo controllare che non li avete rapiti».

La vicenda è accaduta a Carlo e Christian, coppia tutta al maschile nota sui social come Papà Per Scelta. I due si stavano imbarcando a Linate insieme a figli, Sebastian e Julian, nati proprio dall’altra parte dell’oceano con maternità surrogata.

E lì, al controllo dei documenti dello scalo meneghino, sono stati fermati (col rischio di perdere il volo, ha raccontato la coppia) e inondati di domande sui figli.

La denuncia social dei Papà Per scelta

Carlo e Christian hanno usato i loro canali social (su Instagram vantano 162mila follower) per denunciare quanto accaduto a Milano.

«Quello che è successo all’aeroporto di Linate dispiace e tanto. Fermare due genitori in procinto di portare i propri figli a scoprire il mondo solo perché “siamo in Italia” e non è possibile “che due bambini abbiamo due papà” è triste. Fermarci con il sospetto che “avessimo rapito due minori” mettendo in dubbio l’esistenza di una famiglia costruita con responsabilità é discriminatorio».


Ai controlli è avvenuta la pioggia di domande: «Dov’è la madre? Li avete adottati? Da dove sono usciti?». Tutto è accaduto davanti ai figli: «Questo è dannoso per chi sta cercando di crescere due bambini, proteggendoli dalla pioggia di stereotipi che ogni giorno siamo costretti a schivare».

«Siamo una famiglia. Lo siamo dentro le nostre quattro mura e lo siamo nei documenti che a fatica ci siamo conquistati, nonostante l’assurdità di dover giustificare l’amore di due papà in un Paese che riconosce le famiglie solo dalla forma e composizione».

«Pregiudizio e ignoranza»

«Capiamo e comprendiamo il ruolo delle forze dell’ordine che devono effettuare gli opportuni controlli, ma è inammissibile farlo con la violenza del pregiudizio, frutto di ignoranza, insensibilità e convinzioni personali. Questi siamo noi. Quattro cuori che battono all’impazzata quando respirano la stessa aria. E nonostante la brutta faccenda, niente e nessuno impedirà di viverci alla luce del sole. Perché i pregiudizi si combattono provando ad accendere la luce sulla nostra realtà, troppe volte invisibilizzata e discriminata», ha raccontato la coppia in un post.

Sui social Carlo ha raccontato che i figli hanno solo il passaporto americano e non avevano con loro le carte d’identità italiane perché in possesso di quella cartacea, dato che su quella elettronica è riportata solo la dicitura “Madre/Padre”.

«Ma se al posto nostro ci fosse stata una madre single con due bambini con passaporto americano, avrebbero chiesto dov’è il padre? Avrebbero fatto le stesse storie? La vogliamo finire di fare domande stupide, scomode, discriminatorie, pregiudizievoli, quando è palese che siamo i genitori? Ma non per niente, perché hanno il nostro doppio cognome?», ha proseguito Carlo dei Papaà Per Scelta nel suo sfogo online.

La vicenda si è comunque conclusa senza che i 4 perdessero il volo per Londra (da lì poi si sono diretti verso Miami).

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