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22. 04. 2021 12:24

Un giorno, sette vite: è la festa nazionale del gatto

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Febbraio è il mese dell’Acquario, segno dominato da Urano, il protettore degli spiriti liberi. Il 17 è un numero indissolubilmente legato a superstizioni, atmosfere magiche e tradizioni arcane. Per questo, si dice, il 17 febbraio sia la data ideale in cui celebrare quello che è lo spirito libero per eccellenza, protagonista di tante leggende e superstizioni: il gatto.

La festa nazionale del gatto è stata istituita nel 1990 grazie all’impegno della giornalista “gattofila” Claudia Angeletti, che decise di ideare un referendum tra i lettori della sua rivista, per dedicare una giornata a quello che secondo lei era un felino «troppo spesso bistrattato».

Che il re del focolare domestico fosse Felix non c’erano dubbi: secondo il rapporto Assalco-Zoomark 2018, sono 7,5 milioni i gatti in Italia contro i 6,9 milioni di cani. A confermarlo, in occasione della giornata del gatto, è anche Privalia. Il sito di shopping online ha coinvolto i propri soci in una curiosa indagine sul tema.

Il 55% dei clienti Privalia dichiara di non badare a spese per la cura del proprio gatto, dedicando un budget di oltre 40 euro al mese per l’acquisto di cibo e accessori.
Nel 2018, tra i prodotti pet-care più acquistati sul sito di shopping spiccano le cucce (35%) e i tiragraffi (28%), soprattutto i modelli “luxury” con design ricercati.

Grande attenzione anche alle scelte alimentari. «Vietato condividere il cibo della propria tavola – fanno sapere da Privalia –: gli intervistati prediligono proposte specifiche formulate per garantire il benessere del proprio gatto (62%), rivolgendosi a blog e forum online per informarsie scoprire nuovi brand».

Non meno importante l’aspetto social: il 48% dei clienti Privalia dichiara di condividere online gli scatti più teneri e divertenti del proprio gatto, mentre il 14% gli ha addirittura riservato una pagina intera.

A TU PER TU CON…

«Una rassegna di storie e racconti»
Il curatore Riccardo Mazzoni: «L’obiettivo è di creare comunità tramite il gatto»

La gatto mania ha invaso anche Milano. Per il secondo anno consecutivo, all’ombra della Madonnina si svolge un’intera rassegna “felina”. Si chiama La città dei gatti, si svolgerà da domani fino al 17 marzo e si tratta di una kermesse itinerante, totalmente dedicata a Felix e al suo mondo (il programma completo su lacittadeigatti.it). A raccontarlo a Mi-Tomorrow è Riccardo Mazzoni, ideatore e curatore della rassegna, oltre che vicedirettore di Wow Spazio Fumetto.

Mazzoni, come è nata l’idea de La città dei gatti?
«Dall’amore per il mondo degli animali: io ne ho sempre avuti e hanno sempre rappresentato una parte importante della mia vita. Al Museo del Fumetto di Milano, organizziamo spesso iniziative legate a questo tema. E abbiamo cominciato a pensare al gatto come protagonista di storie, racconti, cinema e disegni».

I punti chiave del programma?
«A Wow Spazio Fumetto abbiamo una mostra dedicata a Felix, il mitico personaggio dei fumetti. Poi gli incontri con esperti e veterinari. Al Crazy Cat Café avremo le proiezioni benefiche. Nelle librerie gli appuntamenti sul tema “animali e fumetti”. L’obiettivo è di creare comunità tramite il gatto».

La novità di questa seconda edizione?
«Il Concerto in Miao del 24 febbraio presso Wow Spazio Fumetto: in programma ci sono brani musicali ispirati ai gatti e composti dai grandi autori come Mozart, Rossini e Ravel. Sarà presente anche un narratore, che racconterà come la musica sia parte integrante di tanti cartoni animati sugli animali. Un esempio su tutti: le colonne sonore iconiche de Gli Aristogatti. Il 17 marzo, invece, al Museo interrogheremo alcuni esperti per capire se Milano è una città pet friendly».

E secondo lei lo è?
«Non lo so. Per alcuni aspetti Milano è avanti, per altri un po’ arretrata. Non è colpa della città, ma dei cittadini. Se un cane sporca, la responsabilità non è certo della città, né del cane stesso, ma del suo proprietario. Penso che avere gatti a Milano sia facile; ci sono strutture, negozi, servizi. Ma i cittadini dovrebbero imparare a conoscere meglio quel mondo: manca una cultura della convivenza con il proprio animale».

Durante la manifestazione, assegnerete anche premi importanti…
«Esatto, sia a Milano che a Roma (l’evento si svolgerà contestualmente nelle due città, ndr). A Milano consegneremo il riconoscimento UrbanCat a Edoardo Stoppa, l’amico degli animali inviato di Striscia la Notizia. Il premio UrbanCat Anna Magnani andrà all’associazione Dimensione Animale di Rho, che gestiva un gattile distrutto da un incendio lo scorso dicembre».

Perché Milano è il palcoscenico ideale per questa kermesse?
«Perché la rassegna, attraverso l’escamotage del gatto, permette di scoprire luoghi meneghini inesplorati. Come la sala del cinema di Niguarda, dove le proiezioni verranno introdotte da una serie di incontri sulla “gattoterapia”».

A proposito di gattoterapia, cosa ne pensa?
«È un’ottima opportunità. All’evento interverranno esperti che hanno lanciato una campagna affinché i cardiopatici adottino un gatto. Grazie alle fusa e alla tranquillità che diffondono, i gatti aiutano a rilassarsi. Vorremmo raccontare a tutti che il gatto non è soltanto un animale a cui dare da mangiare e bere, ma un valore aggiunto, un aiuto per vivere meglio».

L’INAUGURAZIONE
L’inaugurazione si svolgerà domani 16 febbraio alle 15.30 con un’anteprima dedicata al rapporto tra cinema e gatti presso la sala Medicinema dell’Ospedale Niguarda. Il programma prevede una mini rassegna organizzata in collaborazione con Fondazione Cineteca Italiana di Milano e sarà anticipata da un incontro con esperti “catofili” ed etologi. Verrà mostrato un montaggio dedicato ai gatti più famosi della TV, dai vecchi caroselli al Supertelegattone.

LA MOSTRA
A Wow Spazio Fumetto (viale Campania, 12) spazio alla mostra 100 di questi Felix dedicata ai 100 anni di Felix The Cat. Verrà inaugurata domenica 17 febbraio alle 17.00 e proseguirà fino al 17 marzo. Felix, personaggio nato dalla fantasia di Otto Messmer, negli anni Venti conquistò il mondo. In esposizione ci saranno anche alcune riproduzioni dei quadri che Don Oriolo, figlio di Joe Oriolo, ha dedicato a Felix.

GATTI DA OSCAR
Il Crazy Cat Cafè, il caffè dei gatti di Milano (via Napo Torriani, 5) ospiterà nei suoi locali le proiezioni cinematografiche Gatti da Oscar. Il 21, 28 febbraio e 14 marzo, sempre a partire dalle 21.00, verranno proposte tre proiezioni (a sorpresa) di film con protagonisti i gatti. Ogni proiezione ha il costo di 3 euro, con l’incasso devoluto a Mondo Gatto. Obbligatoria la prenotazione.

Decalogo

10 volte miao

Petit bouchée. I gatti sono esseri nobili e delicati, non amano perciò i cibi serviti in grandi impasti molli, ma prediligono i piccoli bocconi: in questo modo possono mangiare senza sporcarsi eccessivamente i baffi

Umidità. Per lo stesso motivo, oltre ai cibi molli, i mici non apprezzano nemmeno gli alimenti secchi. Preferiscono di gran lunga le consistenze umide e tiepide, da gustare con più facilità. Una vera gioia per il palato felino

Colpo di coda. I gatti tendono a nascondere le proprie emozioni e comprenderli non è facile. La posizione della loro coda però comunica molto: se è sollevata è sintomo di felicità, se arricciata hanno paura o significa che si mettono in una posizione d’attacco, mentre la coda abbassata indica preoccupazione

Iperproteici. L’alimentazione del gatto dovrebbe comprendere molte proteine: sono animali che preferiscono la carne, meglio se cruda. Tra le carini più apprezzate ci sono pollo, cavallo, manzo, maiale, pesce e frattaglie

Colto sul f(g)atto. Quando si rimprovera Felix per qualche comportamento sbagliato, bisognerebbe farlo immediatamente. Se non viene beccato sul fatto e viene rimproverato a posteriori, non capirà il motivo del rimprovero

Basta un «No». Se siete riusciti a coglierlo “in flagranza di reato”, non utilizzate comportamenti troppo duri o punitivi. Sarà sufficiente dire “No”, con tono fermo e deciso. Imparerà presto ad associare quella parola a un comportamento sbagliato

Occhi di gatto. Tra felini, guardarsi dritto negli occhi è simbolo di sfida. Quindi, soprattutto se notate che il vostro gatto è in un momento di particolare tensione e agitazione, evitate di fissarlo. Potrebbe interpretarlo come una minaccia

Parsimonia. Anche le coccole sono un’altra cosa da dispensare cautamente. Il carattere del gatto è molto schivo e solitario, la sua fiducia bisogna conquistarsela. È perciò lui a scegliere quando vorrà essere toccato, e non viceversa

Questione di ghiandole. Non c’è solo il momento ideale, ma anche il modo giusto per toccare un micio. Spesso, le carezze sul dorso e sulla testa possono non essere gradite. In queste zone ci sono molte ghiandole che producono odori, oltre che recettori sensoriali nervosi sensibili al tatto

Sta su de doss. I gatti sono giocherelloni, ma fino a un certo punto. La loro attività del cuore è la pennichella arrogante sul divano, quindi non obbligateli a giocare in continuazione e non pretendete performance straordinarie. Lasciateli oziare: Felix ringrazierà

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