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24. 07. 2021 01:11

Festa Scudetto nerazzurro, Sala parla attraverso il prefetto Saccone: «Chiudere piazza Duomo avrebbe creato più assembramenti»

Parla il prefetto Renato Saccone. Sala si limita a fare copia incolla sui social

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Il Prefetto di Milano, Renato Saccone, ha spiegato le motivazioni per le quali ieri la città non è stata blindata in occasione dei festeggiamenti dei tifosi nerazzurri. In contemporanea il sindaco Sala, che al momento non ha rilasciato ancora alcuna dichiarazione ufficiale, si è limitato a postare sui suoi profili social l’Ansa che riportava le dichiarazioni del prefetto.

Le dichiarazioni. «Quando il popolo dei tifosi, in modo assolutamente spontaneo e non organizzato – ha spiegato Saccone -, scende in strada per festeggiare lo scudetto atteso da anni, bisogna necessariamente coniugare le ragioni della prevenzione del contagio con la gestione dell’ordine pubblico e con la tutela della incolumità delle persone. Abbiamo valutato che chiudere piazza Duomo, spazio urbano ampio e con numerose vie di esodo, sarebbe stato inevitabilmente occasione di ancora più densi e rischiosi assembramenti, sotto ogni profilo».

Renato Saccone, Prefetto di Milano
Renato Saccone, Prefetto di Milano

Il prefetto è convinto che la situazione non sarebbe potuta essere gestita in altra maniera. A suo modo di vedere le cose, il rischio di un’esplosione della tensione sociale sarebbe stato troppo grande.

«Di fronte a trentamila tifosi esultanti – ha aggiunto Saccone – circa diecimila nel picco in piazza Duomo, non si usano idranti, né ha senso transennare una città. Si opera per evitare incidenti di qualsiasi natura, che non ci sono stati, per ridurre nei tempi le manifestazioni di festa, con il rispetto del “coprifuoco”, per salvaguardare le tante attività commerciali e della ristorazione e il diffuso passeggio domenicale di un pomeriggio primaverile in zona gialla, così come è stato».

Saccone ci tiene a sottolineare che i risultati di questo approccio sono stati fondamentali, anche se non visibili. «Con questo approccio, sono stati previsti e approntati servizi mirati e flessibili, con la consapevolezza che la gestione dell’ordine pubblico è un delicato equilibrio tra interessi non sempre collimanti, i cui risultati positivi non sono facilmente visibili perché consistono spesso in “ciò che non accade”».

Il prefetto risponde a Salvini: «Come fanno ad entrare 20.000 persone in uno stadio senza assembrarsi?»

Il prefetto Renato Saccone ha risposto anche alla suggestione di Salvini di far entrare i tifosi a San Siro: «Prima di tutto gli stadi sono chiusi. E poi come si fanno a far entrare 20mila tifosi senza che si assembrino?».

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