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16. 04. 2021 13:24

G! come Giocare: siamo tutti bambini

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E’ il sogno di tutti bambini, un enorme parco giochi dove si può provare ogni tipo di giocattolo, liberamente e gratuitamente: una realtà, da oggi a domenica, grazie a G! come Giocare, una festa per tutta la famiglia da vivere per tre giorni a Fieramilanocity. Il Salone internazionale del giocattolo, giunto all’undicesima edizione, promosso da Assogiocattoli e organizzato da Campus Fandango Club, coinvolgerà più di 45mila persone tra bambini e adulti pronti a ritornare bambini.

LE “CHICCHE” • Due padiglioni per quasi 30mila metri quadri e oltre cento espositori di giochi e giocattoli che mostreranno tutte le loro novità ludiche pronte per le feste natalizie. E proprio il Natale è un elemento importante della manifestazione che vanta un primato: la presenza del vero Ufficio Postale di Babbo Natale. Un’accogliente casetta in legno che sotto un maestoso albero addobbato e con simpatici elfi, sarà pronta a raccogliere i più piccoli e le loro letterine che verranno spedite direttamente a Rovaniemi, in Lapponia, sede ufficiale della dimora dell’uomo barbuto che una notte all’anno, distribuisce regali in tutto il mondo. E chissà che Babbo Natale non prenda spunto proprio da G! come Giocare per le ultime tendenze in fatto di giocattoli e divertimenti per i più piccoli.

IL MERCATO • Il settore è sempre più dinamico e innovativo, confermandosi in salute e continua evoluzione. Il mercato dei giocattoli vanta una crescita dell’1,7% nei primi sette mesi del 2018 rispetto all’anno precedente (dati NPD Group), per un giro d’affari che, secondo una stima prudenziale, sfiorerà 1,6 miliardi per la fine dell’anno. In questa tre giorni milanese di spettacoli, soprese e laboratori, ci sarà spazio anche alle tematiche sociali, con incontri sul rapporto genitori-figli e sulla sicurezza dei più piccoli.

G! come Giocare

Da oggi a domenica, dalle 9.30 alle 19.30

Fieramilanocity Gate 4

Viale Scarampo, Milano

gcomegiocare.it

«Qui calore e sensazioni natalizie»

Michele Budelli (Fandango Club): «Un evento nel cuore delle famiglie milanesi»

«Siamo chiamati a confermare quanto di buono fatto lo scorso anno», spiega a Mi-Tomorrow il CEO di Fandango Club, Michele Budelli.

Che anno è questo per la manifestazione?
«Un anno importante. Il secondo della gestione Campus Fandango Club. Dopo aver dato un volto nuovo alla manifestazione, trasformandola nel “Evento di Natale di Milano”, in questa undicesima edizione stiamo attenti a non perdere la magia e lo stupore che abbiamo regalato con il grande rinnovamento del 2017».

Quali sono le novità principali di quest’anno?
«Abbiamo puntato a confermare i punti di forza che i nostri visitatori hanno imparato ad amare, penso alla magica promenade, dove sfilano tutte le mascotte preferite dei bambini, penso all’Ufficio Postale di Babbo Natale o al grande palco dedicato ad artisti e spettacoli. Una menzione la merita però la fantastica pista di pattinaggio (200 metri quadri) messa a disposizione da Scalo Milano, così come il gradito ritorno di un brand come Mattel».

E’ una manifestazione che piace a piccoli e grandi?
«Assolutamente. I più piccoli qui trovano davvero tutto quello che la fantasia e i sogni possono far loro desiderare, ma anche per i genitori è un luogo magico. Un posto dove ritrovare quel calore e quelle sensazioni tipiche del periodo natalizio».

Siete gli unici ad avere un Ufficio postale di Babbo Natale?
«Siamo gli unici ad avere quello autentico. Da dove partiranno per davvero sacchi pieni di letterine diretta a Rovaniemi, in Lapponia».

In che modo assolvete una missione sociale?
«Parliamo di un tema a cui Assogiocattoli ha sempre tenuto particolarmente e come Campus Fandango Club non possiamo che sposare progetti di forte inclusione. “Gioco Anch’io” è un’iniziativa a favore dei bambini con disabilità, ma è solo una parte della attività che si possono trovare in fiera legate a temi attenti al sociale».

Milano come risponde all’evento?
«Benissimo. G! come giocare è ormai un evento radicato nel cuore delle famiglie milanesi, che affollano sempre molto volentieri i padiglioni di Fieramilanocity durante la tre giorni di manifestazione. Possiamo però dire con soddisfazione che la fama dell’evento va oltre i confini cittadini. Registriamo una forte crescita anche di visitatori provenienti da tutta la Lombardia e non solo».

«Una fiera? No, un parco divertimenti»

Taverna (Assogiocattoli): «C’è una riscoperta della tradizione»

«I bambini sanno sognare a Milano come dovunque. Ma a Milano, in più c’è G! come Giocare», è la premessa del Direttore Generale di Assogiocattoli, Paolo Taverna, che a Mi-Tomorrow racconta l’evoluzione della fiera e le nuove dinamiche del mercato dei giochi.

Come è nata l’idea di G! come Giocare?
«Assogiocattoli ha ideato G! come Giocare 10 anni fa per promuovere il gioco e il giocattolo in particolare come strumento educativo e non solo ludico (“Gioco, cibo per la mente” è tutt’ora lo slogan da noi spesso utilizzato), ed è stato pensato a novembre proprio per la vicinanza con il momento più bello dell’anno per i bambini: il Natale. Da subito la caratteristica principale dell’evento è stata – ed è tutt’ora – chiedere alle aziende partecipanti di far giocare i bambini liberamente all’interno dei propri stand, non una fiera quindi ma un vero e proprio parco dei divertimenti basato sui giocattoli».

Quali sono le novità di quest’edizione 2018?
«Dallo scorso anno abbiamo affidato l’organizzazione a Fandango Club, società specializzata negli eventi e nell’entertainment perché abbiamo capito che dopo nove anni l’evento richiedeva una svolta più spettacolare, una caratterizzazione più forte e Fandango ha risposto egregiamente a questa esigenza permeando tutto l’evento della magica atmosfera del Natale che in questa edizione sarà ancora più visibile e attraente».

Come sta cambiando il mercato dei giocattoli?
«Da un lato ovviamente il digitale entra di forza anche nel nostro settore, con molti giochi che sono riproducibili su dispositivi digitali o che sfruttano le nuove tecnologie per dare più funzioni e quindi più divertimento al bambino che gioca – e non dimentichiamo, che apprende giocando -. Dall’altro lato c’è una riscoperta per i giochi, chiamiamoli tradizionali, intramontabili, che ci riportano alla nostra infanzia e che i nostri bambini stanno riscoprendo: dai trenini alle costruzioni (anche in legno), dalle bambole alle slot car (piste per automobiline telecomandate) e i giochi in scatola che rivelano il desiderio di ritrovarsi in famiglia o tra amici per giocare insieme».

Presenterete iniziative particolari?
«Il programma è ricchissimo e praticamente ogni azienda presente proporrà eventi a rotazione. G! come Giocare è tutto un evento e il Natale fa da protagonista. Solo per dare una piccola anticipazione: al centro del padiglione si trova l’ufficio postale di Babbo Natale dove i bambini potranno scrivere e consegnare le loro letterine».

Che cosa offre in più Milano per quanto riguarda giochi e giocattoli?
«Come anche in altre grandi città, Milano offre tanto e lo fa anche quando si parla di giocattoli: tanti punti vendita, dalle catene alla Grande Distribuzione, ai negozi specializzati che non hanno perso la loro caratteristica di fare da “consulenti” a genitori, nonni, amici e parenti quando devono fare un regalo. E se le vendite online aiutano chi sa già cosa acquistare, sfruttando la comodità e talvolta – non sempre – la convenienza, i punti vendita hanno sviluppato nuove funzioni come l’organizzazione di laboratori e momenti di festa e gioco in comune».

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