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06. 08. 2021 01:35

La Lombardia “vede” arancione, ma c’è l’incognita degli ospedali

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Sulla Lombardia spira un vento arancione. Tanto sperano in Regione e le attività che potrebbero riaprire se dalla prossima settimana venissero allentate le misure restrittive anti-Covid. Una decisione ufficiale arriverà solo oggi dopo la riunione della Cabina di Regia a Roma, ma i numeri e le curve lasciano intravedere spiragli di luce in fondo al tunnel.

Le cifre. Cala, prima di tutto, l’incidenza dei casi che deve stare sotto il tetto di 250 ogni 100mila abitanti. I numeri peggiori sono ancora nella parte più a Est come le province di Brescia e Mantova, mentre a Bergamo, Milano e Pavia la concentrazione di casi positivi è più contenuta. Migliora anche la situazione delle chiamate all’Areu per eventi respiratori. Da ultimo, ma non meno importante, scende l’indice RT che si attesta intorno a 0,76, parametro addirittura da zona gialla. L’incognita è rappresentata dal sistema ospedaliero, ancora sotto pressione con malati che si presentano nei pronto soccorso, ma dove la discesa delle occupazioni nei reparti e nelle terapie intensive non rallenta allo stesso ritmo dei nuovi casi positivi.

Le categorie. Il governatore Attilio Fontana si è detto fiducioso di avere in mano gli argomenti giusti per conquistare la zona arancione, ma tutto sembra ancora in bilico. Ci sperano ovviamente tutti quei commercianti che da quattro settimane consecutive sono chiusi e che con la zona arancione potrebbero riaprire. E così domenica 11 aprile potrebbe forse per sempre rappresentare il giorno dell’addio alla zona rossa.

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