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19. 05. 2022 08:02

Foto sportive: a Milano nasce lo Sport Photography Museum

Da un’idea di Federicapaola Capecchi e Alessandro Trovati, la sede sarà all’interno della fondazione Casa Tadini

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Nascerà ufficialmente il prossimo 21 ottobre a Milano il museo di foto sportive, che avrà un naming molto internazionale: Sport Photography Museum. La sua sede sarà all’interno della fondazione Casa Tadini, di via Jommelli 24.

Museo di foto sportive a Milano, si parte

Un progetto già partito, con tanto di raccolta fondi con un crowdfunding sul web. Il progetto dello Sport Photography Museum prende spunto da un’idea di Federicapaola Capecchi, curatrice di fotografia e coreografa, e Alessandro Trovati, tra i maggiori fotografi sportivi italiani. La struttura di via Jommelli 24 occuperà un piano intero, per oltre 100 metri quadrati di foto: «L’idea è creare uno spazio che non esiste, né a Milano né in Europa – le parole della Capecchi riportate da Repubblica – intendiamo andare oltre il semplice luogo dove mostrare immagini con raccolte permanenti e mostre: qui ospiteremo anche incontri, dibattiti, laboratori, presentazioni, spettacoli teatrali». Le fa eco Alessandro Trovati, uno che ha già seguito in carriera, tra le altre, 12 Olimpiadi: «La foto sportiva è arte, permette di vedere cose che non si vedono in tv, in diretta, di riflettere sul gesto tecnico, sulle emozioni degli atleti». 

Pronti via, subito una retrospettiva su Robert River

La prima mostra del museo, che sarà aperta al pubblico dal 25 novembre, sarà dedicata a Robert Riger, uno dei massimi fotografi mondiali. Una mostra non facile da realizzare, ma come l’intero progetto: «C’è una marea di burocrazia, penso alle carte fatte per fare uscire le foto di Riger dagli Usa – prosegue la Capecchi -. Per fortuna abbiamo uno staff che si è buttato anima e corpo, ma certo servono soldi. E anche per questo abbiamo fatto partire un crowdfunding sul sito produzionidalbasso.com, in cambio daremo poster e fotografie».

Le altre mostre e Milano-Cortina 2026 

Di Trovati verrà allestita una permanente, mentre in futuroci sarà spazio per tutti: «Stiamo lavorando col museo dedicato a Coppi ad Alessandria per raccogliere gli scatti dedicati a lui. Ma ci sarà anche la “mostra sospesa”, che segue la tradizione del caffè pagato a Napoli: fotografi affermati offriranno a giovani talenti la possibilità di esporre le proprie foto. Perché l’Italia è piena di ragazzi che amano la fotografia e che vorrebbero dedicarcisi, lo Sport Photography Museum nasce anche per loro”. E poi c’è Milano-Cortina 2026: «Sarà un’opportunità in più per la città, un’offerta ulteriore per i tanti turisti e addetti ai lavori che arriveranno qui tra cinque anni. Stiamo ragionando anche col Comune».

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