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26. 11. 2020 05:04

Entusiasmo e bel gioco: lo scudetto è pronto a tornare a Milano?

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Dopo 9 scudetti consecutivi finiti nelle mani della Juventus e altrettanti campionati a senso unico, la stagione 2020/21 sembra essere partita in maniera molto più incerta, con diverse squadre pronte a contendersi il titolo. Tra le protagoniste, almeno stando alle indicazioni delle prime giornate, spiccano sicuramente le due milanesi, Inter e soprattutto Milan, presentatesi ai nastri di partenza in ottime condizioni. Ma quali sono le reali ambizioni delle due squadre? Può essere davvero questo l’anno giusto per riportare lo scudetto all’ombra della Madonnina?

Rivoluzione bianconera, una grande opportunità per le milanesi

Se le probabilità di scudetto dipendono soprattutto dalla capacità di Milan e Inter di disputare un campionato da protagoniste, è anche vero che una buona percentuale di successo per le due milanesi è legata alla stagione della Juventus, come da 9 anni a questa parte grande favorita per la vittoria finale. In realtà, questo per i bianconeri sembra possa rappresentare un anno di transizione, in cui lo scudetto rimane sì l’obiettivo centrale ma con maggiori difficoltà rispetto alle passate stagioni, dominate dall’inizio alla fine.

Il discusso addio di Sarri dopo un solo anno al timone e la promozione sulla panchina dell’esordiente Andrea Pirlo rappresentano i due momenti centrali di una vera e propria rivoluzione calcistica, un evento che, si sa, solitamente lascia spazio a periodi più o meno lunghi di transizione. Pur essendo comunque nelle prime posizioni di classifica, la Juventus si sta mostrando meno solida e affidabile rispetto al passato, per via anche di un assetto tattico tutto in divenire e della presenza di alcune giovani scommesse lanciate tra i big, come Frabotta, del quale anche la Gazzetta dello Sport ne ha tessuto le lodi: tutto questo potrebbe tradursi in una enorme opportunità per le due milanesi, che potrebbero dunque finalmente spezzare l’egemonia bianconera facendo leva entrambe su una formazione più solida e rodata.

Per l’Inter di Conte quest’anno vietato fallire

Sfumato per un punto lo scudetto 2019/20, l’Inter è chiamata quest’anno a recitare un ruolo da protagonista nel massimo campionato italiano, oltre che in Europa. Le ambizioni dei nerazzurri sono chiare e la rosa di grande spessore a disposizione di Antonio Conte, con nomi del calibro di Lukaku, Vidal, Lautaro Martinez ed Eriksen, solo per citarne alcuni, rappresenta un biglietto da visita che parla chiaro.

Le prime giornate hanno mostrato una squadra realmente competitiva e, nonostante qualche frenata di troppo come la sconfitta nel derby e il pareggio in extremis con il Parma, pronta a giocare ad altissimi livelli per regalare finalmente emozioni importanti ai tifosi dopo anni di tribolazioni. Probabilmente i mezzi passi falsi di cui sopra non fanno ancora sbilanciare gli addetti ai lavori, ma pare chiaro che l’Inter possa essere quanto meno una delle principali pretendenti al titolo finale: importante è trovare la giusta continuità dopo qualche giornata di assestamento.

Una partenza col botto per il Milan di Pioli

Chi sta iniziando a volare con la fantasia, e non solo, è il Milan allenato da Stefano Pioli, grande delusa delle ultime stagioni che quest’anno sembra aver trovato la quadra giusta per risollevarsi alla grande. Con una squadra giovanissima – 24,1 anni di media, la più bassa come evidenziato dal sito Transfermarkt.it – ma composta da nomi di ottima prospettiva, come Brahim Diaz, il lodigiano Sandro Tonali e Saelemakers, affiancati dal motivatore e idolo della tifoseria Zlatan Ibrahimovic, che a 39 anni suonati continua a segnare e a divertire il pubblico, i rossoneri paiono aver trovato la giusta combinazione per creare entusiasmo nello spogliatoio e motivazioni sempre più concrete.

L’ottimo avvio di stagione degli uomini di Pioli, sin dalla prima giornata in testa alla classifica, ha rapidamente alzato le aspettative degli addetti ai lavori, tanto che proprio i rossoneri, come dimostrano le quote dei bookmaker come Betway, sono tra i favoriti alla vittoria del titolo finale.

Se è vero che il campionato di serie A è lungo e, quest’anno in particolare, complesso sotto diversi punti di vista, è altrettanto significativo il cambio di rotta visto in queste prime settimane, che lascia ben sperare per un torneo più emozionante e combattuto rispetto ai precedenti e, chissà, magari proprio con le due squadre meneghine a dettare i tempi.

 

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