livio jarabech
livio jarabech

Ottantasei anni, un sorriso stampato sul viso, grinta da vendere e ancora tanta voglia di divertirsi. Basterebbero queste semplici parole a descrivere l’essenza di Livio Jarabek, uno dei nuotatori più vecchi e longevi d’Italia. Il classe ’32, nato a Zara (Croazia) e arrivato sotto la Madonnina alla fine degli anni ’50, dopo essersi dedicato – prima al basket e poi all’atletica -, è passato al mondo del nuoto.

Qui si è laureato per la prima volta nella sua vita campione d’Italia nel giugno 2017 agli Italiani master di Riccione nei 50 (1’33”95) e 100 (3’15”16) metri M85 dorso sulla vasca lunga: «È stata una gioia immensa. Avevo iniziato pochi mesi prima su insistenza del mio allenatore Luis Herrera: erano otto anni che, quando andavo in piscina, mi continuava a “corteggiare” per nuotare con la squadra master della Wellness e, alla fine, ho ceduto. L’inizio non è stato facile, ma mettendoci impegno e costanza ce l’ho fatta».

L’INFORTUNIO • In Romagna sui 50 metri il portacolori de La Wellness Milano ha battuto nuotatori più giovani di lui: «Il secondo aveva settantanove anni, mentre il terzo era del ’45. Sono contento di aver raggiunto questi risultati prestigiosi nonostante la concorrenza agguerrita in vasca». La scorsa estate Livio non ha potuto difendere il titolo a Palermo: «Alla mia età non voglio muovermi in aereo e per questo non sono sceso in Sicilia. Quest’anno gli Italiani saranno ancora a Riccione, dal 25 al 30 giugno.

E ovviamente parteciperò per riprendermi i titoli che mi spettano». Ex lavoratore di banca, anche artista-restauratore, ha sempre fatto sport durante la sua vita: «Ho praticato diverse discipline: risultati di rilievo li ho anche raggiunti nel lancio del disco. In piscina ci sono finito perché me l’ha prescritto l’ortopedico: ho una micro frattura alla vertebra (L4) e per questo il nuoto mi fa molto bene».

IN GUERRA • Livio si era già coperto di “gloria” con gli argenti nel 2013 a Torino per i Words Master Games e nel 2015 agli Europei di Nizza nel lancio del disco, categoria M80, oltre a svariati titoli italiani master: «Anche l’atletica mi ha regalato parecchie emozioni. A fine settembre a Jesolo ci saranno gli Europei e mi piacerebbe parteciparvi: lo scorso anno sono riuscito ad ottenere la doppia visita agonistica per nuoto e atletica, spero di farcela anche adesso, ad aprile, quando dovrò rinnovarla».

Livio parla sereno del presente, ma porta ancora addosso i segni di quel passato, la Seconda Guerra Mondiale, che ha vissuto in prima persona. Sul pollice della mano sinistra, una piccola scheggia che gli ricorda sempre quei terribili momenti: «Volevano togliermela, ho detto loro di lasciarmela lì dov’è. Eravamo a Zara e una bomba di un aereo colpì davanti a noi un camion dei tedeschi. La guerra è stata terribile. Ma mi ha forgiato. E ora sono qui».


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