Nuovo San Siro, parola ai milanesi: «È un simbolo, ma…»

In medio stat virtus, come al solito: alla fine arriverà il nuovo, senza abbattere il vecchio. Ma cosa pensano i milanesi di un nuovo San Siro a mezzo servizio?

san siro
san siro

In medio stat virtus, come al solito: alla fine arriverà il nuovo, senza abbattere il vecchio. Ma cosa pensano i milanesi di un nuovo San Siro a mezzo servizio?

 

Nuovo San Siro, la nostra vox populi

Nicola Calabrese - Nuovo San Siro
Nicola Calabrese – Nuovo San Siro

«Giù le mani dalla Scala»

Nicola Calabrese

25 anni, studente

«Sono contrario all’abbattimento dello stadio. San Siro è un monumento del calcio nazionale ed internazionale. Questa nuova opportunità può essere considerata una buona iniziativa, soprattutto per il tentativo di aprirsi alla cittadinanza. Ma sono ancora qui a sperare che Inter e Milan puntino alla ristrutturazione dello stadio e abbandonino l’idea di un nuovo complesso. Questa sarà sempre la Scala del calcio».

 

Mariano Oliva
Mariano Oliva

«Obiettivo ristrutturazione»

Mariano Oliva

32 anni, operaio

«Non è il caso di abbattere un monumento così importante. Rappresenta una fetta di storia per il calcio e per la città di Milano. La nuova opzione presentata in Comune pochi giorni fa non mi convince troppo. L’idea di riqualificare l’area e dedicarla agli sport amatoriali è un fattore positivo, ma io vorrei che qui si continuasse a giocare a calcio. Milan e Inter dovrebbero puntare sulla ristrutturazione dello stadio».

 

Andrea Magugliani
Andrea Magugliani

«Giusto compromesso»

Andrea Magugliani

28 anni, cuoco

«Creare un nuovo stadio donerebbe un nuovo volto alle due società, ma al tempo stesso l’abbattimento porterebbe via alla città il suo teatro dello sport. La nuova proposta potrebbe risultare il giusto compromesso. L’area continuerebbe a vivere anche se sotto un’altra forma. Dedicarla agli sport amatoriali e aprirla alla cittadinanza sarebbe un fattore positivo per Milano in generale, quindi ben venga».

 

Maurizio Guerra
Maurizio Guerra

«No all’abbattimento»

Maurizio Guerra

42 anni, operaio

«Dare spazio allo sport amatoriale e renderlo disponibile alla comunità potrà avere ricadute positive su tutta la zona. Al di là di questo spero che si scongiuri la possibilità di abbattimento. San Siro è un monumento per l’Italia intera. Certo che se le società si muovessero per un restyling sarebbe la soluzione ottimale, ma se tale opzione non è proprio percorribile, piuttosto meglio rifunzionalizzarlo».

 

Marc Cherry
Marc Cherry

«Anche per i turisti»

Marc Cherry

39 anni, ragioniere

«Sono maltese e come tanti turisti sono qui per ammirare questo stadio che è un’icona a livello internazionale. Capisco le esigenze delle due società di avere un impianto moderno che possa competere con le altre strutture in Europa. Tuttavia mi chiedo se non sia realmente possibile intervenire direttamente sullo stadio attraverso una ristrutturazione. La storia ha dei capisaldi, non si può sempre distruggere».

 

Andrea Cannavaro
Andrea Cannavaro

«Non snaturiamolo»

Andrea Cannavaro

18 anni, studente

«È doloroso pensare che Milan e Inter non possano più giocare in questo stadio. Certo, una nuova struttura potrebbe significare un complesso migliore e soprattutto introiti freschi per le due società. Il nuovo progetto è una buona iniziativa dal punto di vista sociale, ma così facendo si snaturerebbe l’area, da sempre tempio del calcio. Inoltre aprirlo a tutti significa anche lasciare spazio a fenomeni di vandalismo».

 

Simone Parachini
Simone Parachini

«Il Duomo e San Siro»

Simone Parachini

18 anni, studente

«Come il Duomo, è un luogo troppo rappresentativo per la città e diventa difficile immaginarla senza, ma capisco le esigenze di Inter e Milan e la volontà di avere uno stadio adeguato. La proposta del district sport è positiva perché l’area continuerebbe a vivere e si offrirebbe un nuovo servizio ai cittadini, ma io preferirei continuare a vedere San Siro come lo stadio di Inter e Milan».

 

Andrea Barbaresi - Nuovo San Siro
Andrea Barbaresi – Nuovo San Siro

«Nostalgia canaglia»

Andrea Barbaresi

27 anni, impiegato

«Buona l’idea di creare un distretto sportivo. Anzi, estendere l’apertura a tutti i cittadini e soprattutto ai ragazzi è qualcosa di impareggiabile. Sappiamo bene quanto l’accesso gratuito allo sport possa essere positivo per gli abitanti di questa città. Poi San Siro non perderebbe il suo valore e anche se sotto un’altra veste continuerebbe a vivere. Da nostalgico, non accetterei mai l’abbattimento».

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