powervolley
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Ogni promessa è debito e Lucio Fusaro, presidente del Powervolley, ha mantenuto quella fatta ai milanesi durante i Mondiali di pallavolo di settembre: giocare una partita di cartello di Superlega al Forum. Domenica alle 18.00, il sestetto allenato da Andrea Giani ospiterà il Modena di Julio Velasco nell’impianto di Assago. «È il mio modo di restituire qualcosa a quello sport milanese che mi ha dato tanto», ammette a Mi-Tomorrow Fusaro che, negli anni ‘70, calcava da atleta i campi di pallavolo con la maglia del Gonzaga Milano.

Presidente si aspettava che, alla vigilia di questa partita, sareste stati al 5° posto alle spalle degli “squadroni” di Superlega?
«Quando vinco non sono mai sorpreso perché dietro questa squadra c’è un progetto che parte dai giovani tracciato quando ho rilevato la società. Un anno fa abbiamo chiuso il campionato al 6° posto, abbiamo rinforzato l’organico e oggi siamo quinti nonostante ad inizio stagione abbiamo scontato l’assenza di due atleti fondamentali come Piano e Nimir. È ovvio che il denaro fa la differenza e io non posso permettermi di avere certi giocatori che pure si sono offerti. Onestamente, però, non mi aspettavo che avremmo riempito il Forum».

Quindi sarà uno spettacolo…
«Siamo la seconda squadra più giovane del campionato, veniamo ben accolti dappertutto. Certo lo scudetto non lo vinceremo mai, a meno che non arrivi un mecenate che metta più soldi di me, ma credo che quando avremo a disposizione il PalaLido riusciremo sempre a riempirlo».

Quando accadrà?
«Non è una domanda da fare a me. In questo caso io sono vittima e spettatore. Nel frattempo lavoro a un progetto di riqualificazione del vecchio Lido, ovvero la sussidiaria, la tensostruttura e la sala pesi che mi sono impegnato a ristrutturare mettendo sul tavolo un progetto da 380.000 euro contro 8 anni di concessione d’uso».

Che uso pensa di farne?
«Una serie di attività che riguardino la formazione dei formatori in campo pallavolistico. Poi in collaborazione con altre aziende che operano nel mondo del volley studiare dei percorsi di alternanza scuola-lavoro».

Tornando al volley giocato, sarà possibile trattenere a Milano un allenatore come Giani se, come dice, il Powervolley non vincerà mai lo scudetto?
«Mettiamola così: se si comporterà bene lo terrò».

Cioè?
«Qualche mese fa qualcuno dava per certo che sarebbe finito sulla panchina di Modena dopo la sgradevole situazione dell’esonero di Stoytchev. Lui mi ha detto di essere stato contattato e io mi sono reso disponibile, tanto da aver contattato Velasco per sostituirlo. Invece sappiamo tutti com’è andata, loro stavano trattando su più fronti. Sono convinto di aver salvato Giani, perché in quel momento sarebbe stato come una figurina Panini».

Quindi la partita di domani sarà anche una “disfida”?
«No, sarà solo una bella partita perché il mio rapporto con la presidente di Modena Catia Pedrini è ottimo e tutto fra di noi è stato chiarito».

Chi vince domenica?
«Speriamo che non vinca il migliore, perché sono sicuramente loro, però vinciamo noi 3-0. Più seriamente la cosa che c’interessa è vincere o perdere contro la squadra al completo, quindi con Zaytsev in campo. Ho detto al ds Sartoretti, scherzando naturalmente, di non cercare scuse perché sennò compro Modena e lo licenzio».

Domenica 13 gennaio alle 18.00
Mediolanum Forum
Via G. di Vittorio 6, Assago (Mi)
Biglietti: sold-out nei canali di vendita ufficiali


www.mitomorrow.it

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