Ricky Tessari, il Quanta ha voglia di ricominciare: «Gli stakanovisti scalpitano»

ricky tessari
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Gestire un centro sportivo, al tempo del coronavirus, è complesso. Ne sa qualcosa il presidente del Quanta Club, Ricky Tessari, visto che il centro di via Assietta resterà chiuso fino all’8 marzo.

 

Ricky Tessari, il Quanta Club al tempo del coronavirus

Tessari, come state vivendo questo stop forzato dell’attività?
«Come tutti i cittadini, con grande senso civico e di rispetto delle disposizioni che le Istituzioni ci trasmettono. Certo, dal punto di vista economico sarà un salasso: le prime due settimane di stop hanno rappresentato il 4% dell’intero anno: facile immaginare l’entità dei danni che inevitabilmente subiremo, ma comprendiamo con senso di responsabilità che la priorità sia quella di salvaguardare la salute di tutti».

I vostri soci hanno compreso la necessità di questo stop?
«Gli stakanovisti dell’attività fisica, ma non solo loro, scalpitano per poter riprendere, ma hanno rispettato quanto disposto dalle istituzioni comprendendone immediatamente l’importanza».

Per quanto riguarda la parte agonistica, come si procederà?
«Le squadre maggiori stanno portando avanti, non senza difficoltà, la preparazione per farsi trovare pronte non appena i campionati riprenderanno. Certo, il problema non sono tanto gli allenamenti (che sono consentiti a porte chiuse e senza l’utilizzo degli spogliatoi, ndr) quanto piuttosto l’incertezza che c’è su quando si potranno riprendere le gare a porte aperte».

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Ricky Tessari

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