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27. 07. 2021 03:15

Milano, assembramenti e saluti romani per la commemorazione di Sergio Ramelli

Ottocento nostalgici del ventennio fascista senza mascherine e distanziamento sociale

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Come ogni anno i simpatizzanti dell’estrema destra si sono radunati a Milano per ricordare il militante del Fronte della Gioventù Sergio Ramelli ucciso il 29 aprile 1975 da alcuni esponenti di Avanguardia Operaia.

Assembramenti. Al presidio in via Paladini in zona città studi erano presenti circa 800 persone. Come si vede nelle fotografie, le regole di distanziamento sociale sono saltate e molti dei presenti non indossavano la mascherina o la portavano abbassata.

Oltre al mancato rispetto delle norme anti-Covid, ancora una volta, così come già avvenuto negli anni passati, si sono lasciati ad andare a rituali nostalgici del ventennio fascista: braccia tese e il grido “presente”.

Le immagini del presidio sono al vaglio delle forze dell’ordine e con ogni probabilità scatteranno nuove denunce per la violazione della legge Scelba, le quali si aggiungeranno alle inchieste già promosse dalla Procura di Milano nel corso degli ultimi anni.

Dopo la commemorazione, i manifestanti si sono allontanati a gruppi verso piazzale Susa e piazzale Gorini sotto l’occhio degli agenti.

 

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