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11. 05. 2021 06:09

Guerriglia a San Siro, 13 perquisizioni. Indagato anche il rapper Baby Gang

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Dopo i tafferugli avvenuti a Milano durante la produzione di un video rap, lo scorso 10 aprile in zona San Siro, la Polizia di Stato sta eseguendo a Milano 13 decreti di perquisizione domiciliare. Come spiega una nota, i provvedimenti sono stati emessi dal sostituto procuratore Alberto Nobili, coordinatore del pool antiterrorismo della Procura, e da Ciro Cascone, Procuratore presso il Tribunale per i Minorenni, nei confronti di dieci maggiorenni e tre minorenni, per manifestazione non preavvisata, violenza e resistenza a pubblico ufficiale aggravate, nonché per porto d’armi per un maggiorenne.

Rapper. Nei giorni scorsi il rapper Neima Ezza era stato denunciato per manifestazione non preavvisata. Gli agenti, infatti, erano intervenuti dopo aver ricevuto la segnalazione di un assembramento crescente di giovanissimi, che, durante le riprese videoclip, ballavano e cantavano, salendo anche sul tetto delle auto in sosta. Poi, all’arrivo delle camionette blindate delle forze dell’ordine, i ragazzi avevano fronteggiato Polizia e Carabinieri con una sassaiola improvvisata nelle vie limitrofe a piazzale Selinunte.

Indagato. Tra gli indagati nell’inchiesta c’è anche Zaccaria Mouhib, 19enne noto come rapper col nome di “Baby Gang“. Anche lui, così come il 19enne rapper milanese Neima Ezza, è accusato di violenza o minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e manifestazione non preavvisata. Negli atti si parla di “assembramento non autorizzato” con “resistenza nei confronti delle forze dell’ordine” con lancio anche “di armi”.

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